martedì 24 novembre 2015

Recensione Il Quinto Vangelo di Ian Caldwell

Titolo
Il Quinto Vangelo
Autore
Ian Caldwell
Editore
Newton Compton
Pagine
480
Prezzo
€ 12,00
Ebook
€ 4,99
Trama
2004. Mentre papa Giovanni Paolo II è sempre più debole e il suo potere vacilla sotto la scure della malattia, una misteriosa mostra viene allestita nei Musei Vaticani.
Ma, una settimana prima dell’inaugurazione, il curatore viene assassinato nei giardini della residenza papale di Castel Gandolfo. Nelle stesse ore, in Vaticano, un malintenzionato si introduce nella casa in cui vivono il prete cattolico di rito greco Alex Andreou – consulente della mostra – e il suo figlioletto di cinque anni. I due crimini sono chiaramente collegati, ma la gendarmeria pontificia brancola nel buio, così Alex decide di portare avanti una sua indagine privata. Per trovare il killer, però, deve ricostruire la straordinaria scoperta del curatore della mostra: la più importante reliquia del Cristianesimo, il cui segreto è custodito all’interno dei quattro Vangeli e di un quinto, sconosciuto ai più, chiamato Diatessaron. Ma proprio quando padre Alex comincia a capire quali sconvolgenti conseguenze potrebbe avere una simile rivelazione sul futuro del mondo e della Chiesa, si ritrova braccato da qualcuno senza scrupoli, che segue ogni sua mossa. Stavolta, per sopravvivere, dovrà usare tutto il suo sapere e battere in astuzia chi vorrebbe metterlo a tacere.

Recensione

Il romanzo ci conduce subito dentro le mura del Vaticano, nel 2004, quando ancora a governare la Chiesa era il caro papa Giovanni Paolo II. I protagonisti della storia sono due preti, due fratelli uniti da un legame unico e inscindibile, ma con caratteri estremamente differenti. Alex Andreou è un prete ortodosso con a carico un bambino piccolo avuto da una moglie che si è dileguata improvvisamente senza lasciate tracce. Alex è riflessivo, di indole tranquilla ed insegna i vangeli ai ragazzi delle scuole. Simon è un cattolico romano, ha un animo più irrequieto, sempre in giro per il mondo e lavora per la Segreteria di Stato della Santa Sede. Entrambi i fratelli non si vedono da parecchio tempo, ed è proprio quando Simon sta per fare il suo ritorno a casa che comincia l'odissea che li trascinerà dentro i misteri di un'incredibile scoperta e di un tragico omicidio.
All'interno del Vaticano sono in corso i preparativi per una mostra, la quale avrà come protagonista assoluta una delle reliquie più enigmatiche ed interessanti del mondo cristiano: la Sacra Sindone. Attorno ad essa ci sono misteri ancora irrisolti e una divisione quasi insanabile, ovvero quella tra Occidente e Oriente, tra cattolici ed ortodossi. I primi in possesso della Sindone e accusati dai secondi di averla sottratta al loro possesso. Il curatore della mostra, però, viene ritrovato morto nei giardini di Castel Gandolfo pochi giorni prima dell'inizio dell'esposizione, ucciso da un colpo di pistola. Il primo accusato è Simon, trovato accanto al cadavere dalla gendarmeria vaticana, insieme al fratello Alex. Mentre Simon si chiude nel silenzio e lascia che la propria colpevolezza o innocenza vengano decise durante il suo processo, Alex inizia a cercare ogni prova possibile per scagionare il fratello. Anche perché, dopo la morte del curatore della mostra, Ugolino Nogara, qualcuno sembra essersi introdotto nella sua abitazione alla ricerca di qualcosa legato alla mostra e alla scoperta, incredibile, che Nogara aveva fatto prima di essere ucciso. Qualcosa legato alla Sindone e al Diatessaron, un antico manoscritto che unisce i Quattro Vangeli. Alex dovrà indagare per scoprire la verità e salvare il fratello.
Il Quinto Vangelo è un romanzo difficile da definire, sicuramente poco thriller e poco in stile Dan Brown, nonostante abbia a che fare e si diletti molto con i segreti custoditi dalla Chiesa e dal proprio passato. Iniziamo col dire che è un libro interessante e che si legge, però, in alcune parti con estrema fatica mentre in altre scivola più dolcemente verso la scorrevolezza. E' un libro che unisce molte informazioni e, quando si tratta di romanzi del genere, c'è sempre il rischio di divenire troppo stopposo o noioso. La noia fortunatamente non l'ho percepita in ingente misura se non in pochi, determinati frangenti, quando si andava a ripercorrere il passato dei fratelli. Ma è una noia che dura relativamente pochissimo e non pregiudica la lettura. C'è da dire, però, che essendo un romanzo particolarmente sostanzioso, la lentezza si percepisce di più ed influisce spesso sulla durata della lettura. Partendo dagli aspetti negativi che ho riscontrato, in parte c'è anche il finale troppo poco incisivo, devo dire che la storia è particolarmente intrigante e il lavoro dell'autore, minuzioso e attento, è stato scrupoloso ed egregio. Alex Andreou è stato un protagonista con una caratterizzazione definita in modo eccellente, così come tutti gli altri personaggi secondari che si sono avvicendati durante il romanzo. E' una storia intrisa di perdono, amore, sacrificio, lealtà e mistero, tutto combinato con impegno ed estrema ricercatezza di dettagli.

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