lunedì 23 marzo 2015

Un Lungo Fatale Ultimo Addio, il romance storico di VeloNero, dal 9 Aprile in libreria

Dopo un mare di new e young adult, e contemporary romance, il 9 Aprile arriva in libreria un romance storico dalla trama piuttosto intrigante. Non nascondo che mi incuriosisce, mi attrae con quella cover e il richiamo prepotente ad un protagonista tenebroso, misterioso quanto sexy da togliere il fiato. Le atmosfere e i giochi di seduzione sembrano quasi ricordare un romanzo della Kleypas. Arrivato anch'esso dal web dopo un ottimo successo di pubblico e consensi, Un Lungo Fatale Ultimo Addio approda in libreria facendoci conoscere la penna di VeloNero, pseudonimo alquanto misterioso sotto cui si cela un'autrice italiana.


Titolo: Un Lungo Fatale Ultimo Addio
Autrice: VeloNero
Editore: Newton Compton
Pagine: 288
Prezzo: € 9,90
Ebook: € 4,99
Trama
Londra 1819.
Valéry Campbell sa di mettere a rischio la propria reputazione, quando si reca nella bisca di Lady Venom, ma deve impedire al padre di giocarsi tutto in una mano di carte. Sir Arthur Campbell però ha già barattato la tenuta di famiglia e, con l’acqua alla gola, tenta di vendere anche la figlia a un losco e ricchissimo libertino, Lord Baxton. Questi non è altri che lo zio di Charles, il figlio del duca di Ragland, anche lui ospite della bisca: è proprio in quest’occasione che Valéry lo rincontra, dopo anni, e scopre di provare qualcosa per lui. Naufragato l’estremo tentativo di ripagare i suoi debiti, Sir Arthur, in un accesso di disperazione, si suicida al tavolo da gioco. Da questo momento in poi la vita di Valéry si complica terribilmente. I trascorsi della sua famiglia non le permettono di sposare Charles e al tempo stesso si trova a lottare con tutte le forze per resistere ai tentativi di seduzione di Lord Baxton, al quale non vuole cedere. Lo scontro tra i due è aperto e dichiarato: ma chi è davvero David Baxton? Quel che Valéry pensa di lui corrisponde a verità?

L'Autrice
Velonero, dice di sé: «Sono ligure, il che, di per sé, è un tratto distintivo.  Nel mio bagaglio di esperienze ho stivato, ben pigiati, studi classici e una vecchia laurea in sociologia; vi ho infilato tutte le cose che la gente mi ha insegnato in tanto tempo e tanti anni passati dietro a un banco. La cosa che faccio in assoluto peggio è la casalinga, così, per non farmi licenziare dai miei tre datori di lavoro, mio marito e le mie figlie, mi sono messa a scribacchiare cercando di far credere loro che ho dei numeri. E li ho convinti. Ora non mi resta che convincere voi».

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