giovedì 18 dicembre 2014

Le Recensioni di Jessica: Il Tempo Che Ci Serve di Manuel Sgarella

Titolo
Il Tempo Che Ci Serve
Autore
Manuel Sgarella
Valutazione
Editore
Self-publishing
Ebook
€ 1,99
Trama
Andi e Joy hanno 39 anni. Non si vedono dal giorno dell’ultimo esame scritto della maturità. Si incontrano per caso, in ospedale. Entrambi hanno appena ricevuto pessime notizie. Tra loro c’era stato qualcosa di intenso. Poi nulla. Per vent’anni. Una vita. Per lei fatta di scelte sbagliate. Per lui di decisioni non prese. Ora, l’istinto dice loro di non lasciarsi sfuggire ancora questa occasione. Fanno una scelta: cinque giorni da passare insieme. Per annullare il mondo, per dimenticare gli anni “persi”, per tornare indietro nel tempo. O almeno provarci. Con regole precise: niente dottori, niente rimpianti. Ma le brutte notizie, il presente, il futuro, e il tempo che è stato, non possono essere cancellati. Sono sempre dietro l’angolo, pronti a inseguire chi cerca di dimenticare. Riusciranno Andi e Joy a superare queste barriere? Riusciranno a oltrepassare gli ostacoli del tempo, le avversità che negli anni hanno temprato i loro caratteri, il loro fisico? Riusciranno Andi e Joy, a vivere, assaporare, far esplodere, quello che hanno interrotto vent’anni prima?


Andy e Joy, si rincontrano dopo anni, in un momento particolarmente difficile della loro vita. Immediatamente si risveglia qualcosa, come se tutto il tempo di prima non contasse più, mentre in quel momento, il loro di tempo, inizia a scongelarsi. Non rimane altro da fare che arrendersi, viversi anche quando sembra impossibile da gestire, anche quando fa paura per colpa del tempo che scorre e presenta il conto. È una lotta, un salto nel passato. È imparare ad amarsi oggi, senza scordare il tempo trascorso e le ferite che gli ha lasciato.
Ogni uomo o donna ha la sua storia, la sua personale avventura con cui fare i conti. Nella vita ci si perde spesso, ci si macchia, ci si consuma. Questo accade tante, troppe volte, su panchine solitarie nel mezzo dei parchi più affollati del mondo. Respirare a volte sembra una continua tortura, come se, per il nostro Male, non possa esserci soluzione. Eppure la vita sa sorprenderci. D’altra parte è fatta di incroci e rotonde e prima o poi, capita di ritornare laddove tutto aveva in qualche modo iniziato a scriversi nelle nostre menti.
Ci vuole tempo. Il tempo è la chiave invisibile che la vita ci mette in una mano, mentre nell’altra ci affida la libertà di usarla come meglio crediamo. Il tempo scorre, gli anni passano, ma se c’è una cosa ben capace di riappropriarsi di noi, anche dopo aver aspettato tanto, è l’amore. L’amore e il tempo sono protagonisti capaci di fondersi solo se i due principali fattori che li determinano usano la libertà nel miglior modo, canalizzandola in una banale ma non casuale coincidenza.
“Il tempo che ci serve” è questo: casualità. È l’incontro di chi si era perso nella propria vita, incrociandola con quella di altri seppur legato da un filo invisibile a quella lasciata indietro. Non solo. È relazione, incontro e scontro. È battaglia.
Leggere di Andy e Joy è stato un viaggio deciso e senza paura, nella vita di entrambi i protagonisti. È prendere coscienza del fatto che le persone senza di noi hanno vissuto e che spesso quel che hanno vissuto non ci piace ma c’è e va preso così, senza remore.
Joy è un ingranaggio arrugginito incapace di emettere i suoi tic tac. Joy è il suo mondo piccolo, fatto di casse d’orologio d’aggiustare e piccoli numeri scanditi da lancette metalliche. Joy è un uomo che ha fatto del tempo un lavoro e che pensa ad aggiustare gli orologi piuttosto che sistemare la sua vita.
Andy è forza. Un turbinio di emozioni capaci di spostarti dal punto focale. È contraddizione, è apparenza (ma l’apparenza inganna).
L’autore tramite un gioco narrativo temporale, è riuscito a tessere le storie di Andy e Joy in maniera precisa, senza incappare in problemi che questa tecnica, a volte, può presentare alla lettura. Ha raccontato del dolore, scegliendo un tema davvero molto complicato senza mai cadere nella trappola del romanzo che strappa e logora solo per “quel” tema. Ha invece canalizzato l’attenzione sui retro scena, inducendo il lettore a scavare nelle vite dei personaggi per saperne qualcosa di più, per regalarsi il perché delle loro paure, delle loro gioie, delle loro lacune.
“Il tempo che ci serve” è il tempo che scorre. È dover prendere una decisione saggia, mentre si percorre già la strada sbagliata. È prendersi la mano e arrendersi ad un arrivederci. Questo romanzo, nella sua interezza, ci fa riscoprire il piacere di ritrovarsi fra persone, amandosi nelle più piccole difficoltà e anche laddove sembra tutto troppo complicato.
A volte servirebbe dedicarsi solo un po’ più di tempo, rimettendo in moto il nostro orologio personale per qualcun altro. Fare meno domande e aspettarsi meno risposte. Basterebbe solo guardare dalla stessa parte e potremmo usare quella chiave l’un per l’altra, mentre la nostra libertà si fonderà con quella dell’altro nelle due mani finalmente intrecciate.

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