venerdì 4 luglio 2014

Le Recensioni di Jessica: Antichi Sospiri di Anna Valeria Cipolla D' Abruzzo

Titolo
Antichi Sospiri
Autrice
Anna Valeria Cipolla D' Abruzzo
Valutazione
Editore
La Mela Avvelenata
Pagine 
42
Prezzo
€ 0,99
Trama
Agata, una ragazza lucana, viene trovata accoltellata e senza utero sul pianerottolo di un palazzo a Roma. Il suo corpo giace su uno strato di rose rosse. 
In uno scenario surreale – nell’amoralità e nell’incesto passato e presente, tra antichi riti pagani che s’intrecciano alla realtà odierna, in mezzo a lotte senza tempo tra spettri della tradizione romana – si ricostruiscono le ultime ore di vita della vittima. A indagare sul suo decesso c’è il Tenente dei Carabinieri Ilario Corzullo, che in lei rivede l’innocenza della figlia. 
Urlando e sbavando, recise la sua femminilità come poté, se la mise nella tasca dei jeans e s’allontanò correndo.


Un passato antico e un tragico presente si fondono insieme per dare vita ad una storia d’amore lacerata. Eventi che si accavallano e mescolano fra creature viventi e altre fatte di sole ossa. Un amore antico vittima del tradimento, scolpirà l’amore presente e traccerà le scelte di Agata la cui vita cadrà per scelta e per mano di un’antica profezia.
Antichi sospiri è una storia che tira i fili del cuore e li tende fino allo spasimo, facendo riemergere antichissimi alterchi e vicissitudini morte ma non del tutto sepolte. Una storia ben pensata che viaggia nel tempo, a son di capitoli scorrevoli e descrizioni minuziose. La fantasia della scrittrice è indubbiamente viva ma c’è anche ricerca e storia. Passato e presente si incontrano e spiegano i contorni macabri di quello che sembra un efferato omicidio. Un horror che diviene una sorta di messaggio dal cuore. Non è facile fondere un delitto ad una storia d’amore. Seppur questo libro non è un romanzo lunghissimo, si intuisce però il messaggio che l’autrice vuole dare. Spero di non essermi sbagliata ma per una volta credo che si voglia stravolgere la legge del “L’ha ammazzata, allora non l’ha mai amata”. Un modo di stemperare i toni ma non di giustificare il resto, ovviamente. Non voglio svelarvi molto e togliervi il piacere della lettura, ma questo racconto è comunque un racconto in cui l’amore tradito risveglia e compensa un amore morto da tempo. C’è sangue nelle vene dei vivi, ma c’è speranza anche in polmoni che non respirano più aria.

0 commenti:

Posta un commento