lunedì 16 giugno 2014

Recensione Vacanze Da Tiffany di Francesca Baldacci

Titolo
Vacanze Da Tiffany
Autrice
Francesca Baldacci
Valutazione
Editore
Sperling & Kupfer
Pagine
288
Prezzo
€ 12,90
Trama
Ci sono svariati modi di reagire a un fidanzato che ti lascia. Per Angy, che ha un caratterino pepato, quello migliore è mettere in atto una degna vendetta, tanto per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Una volta tamponato l’orgoglio ferito, può pensare davvero di voltare pagina. E quale modo migliore di farlo se non con una vacanza? Così Angy decide di trascorrere la stagione estiva all’Hotel Tiffany, un grazioso albergo sulla Riviera delle Palme di proprietà dalle infaticabili zie Camilla e Gisella. Un luogo unico, che sembra essersi fermato agli anni ’60, e che, come dice il nome stesso, è un omaggio al film Colazione da Tiffany. Qui potrà lasciarsi i dispia- ceri alle spalle e allo stesso tempo rendersi utile... Fino all’arrivo del cliente della suite numero otto, un giovane affascinante e sfug- gente che passa le sue giornate in solitudine. Qualcosa in quello sconosciuto la attira e la incuriosisce irresistibilmente. E mentre Angy si rimprovera per non aver imparato niente dalle recenti de- lusioni, la magia di Tiffany fa la sua parte. Perché in quel luogo qualunque cosa può succedere. Persino tornare a credere nell’amo- re. Anche se non sempre tutto è come sembra.
Recensione
Qual è la soluzione più adatta per riprendersi da una relazione d' amore terminata nel peggiore dei modi? Ovviamente quella di leccarsi le ferite in un posto magico, lontano dalla vita disastrosa del presente, un luogo in cui intraprendere un nuovo inizio, e perchè no, sperare anche nella nascita di un amore da sogno. Angie aveva tutto ciò che una donna potesse desiderare: un fidanzato amorevole e un imminente matrimonio a cui pensare. Peccato che, in un baleno, la sua vita e la sua relazione amorosa precipitano come un pericolante castello di carte. Marco, quello che si presumeva, avrebbe dovuto essere il fidanzato perfetto, la pianta in asso per un' altra donna. Ed Angie cosa decide di fare? Vendicarsi, perchè la vendetta va servita su un piatto rigorosamente caldo, in barba a quanto dicono i proverbi, e poi partire lasciandosi il passato alle spalle. La sua nuova prerogativa è: ricominciare! E in quale luogo migliore se non il grazioso hotel delle sue adorabili zie, in riva al mare? In quell' elegante hotel, ogni angolo ricorda il favoloso mondo cinematografico di Colazione da Tiffany, con i gadget anni sessanta esposti nelle incantevoli vetrinette, una sala cinema in cui si trasmettono film d' epoca e le locandine sparse nelle innumerevoli sale. Tutto sembra gridare pace e serenità, tranne la presenza di un rompiscatole come il vicedirettore Renato, attraente quanto scorbutico, e un alone di mistero che aleggia tra le mura dell' hotel grazie allo strano cliente della stanza numero otto. Presto Angie si accorgerà che il Tiffany rappresenterà la sua nuova rinascita, la strada per ritrovare la tanto agognata felicità.
Tra amori, simpatiche litigate e un caratterino niente male, Vacanze da Tiffany si è rivelata una lettura leggera e piacevole per tutta la sua durata. Con la narrazione in prima persona possiamo comprendere meglio il mondo vivace e frizzante di Angie, facendoci coinvolgere con la sua trascinante allegria. Un romanzo ricco di dialoghi, elegante, fresco e semplice, Vacanze da Tiffany risalta la spontaneità di una protagonista tutto pepe e di un' autrice che ha voluto e saputo donare al suo scritto un tocco raffinato tanto quanto spensierato ad una storia altrettanto spigliata e molto leggera. L' amore, il punto nevralgico dell' intera storia, c'è e rappresenta un elemento tangibile, anche se affrontato spesso in maniera buffa e divertente, quanto si addice al carattere della protagonista. Il mistero, ben presto svelato, del cliente della stanza numero otto e la presenza di Renato, aggiungono un ingrediente gradito alla lettura, anche se avrei preferito fossero maggiormente approfonditi entrambi. E' una lettura in cui sono presenti delle note nostalgiche legate soprattutto agli anni di Colazione da Tiffany ed un buon libro da portare in spiaggia per trascorrere con esso qualche ora di assoluta spensieratezza.

6 commenti:

  1. mentre leggevo la trama ho avuto una sensazione di dejà-vù, così ho cercato meglio e scoperto che ho già letto questo libro l'anno scorso! Ha cambiato cover e non l'ho riconosciuta subito, mi ricordo che non mi aveva entusiasmato troppo il libro, però

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    1. Si Chiara, bravissima! L' autrice l' aveva pubblicato prima come auto-pubblicazione e poi è arrivato in libreria tramite la Sperling & Kupfer ^_^

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  2. Sai che a me tutti questi libri con la parola Tiffany in mezzo non mi ispirano per niente ;)
    Però questo sembra carinissimo *___*

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    1. Ahahah si Vi, lo so benissimo! Sei per un altro tipo di romanzo :)

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  3. Non "sembra", è carinissimo... a differenza delle innumerevoli pubblicazioni che si rifanno a Tiffany, il romanzo è un omaggio al film, non alla gioielleria. Quindi una lettura originale e divertente , con incursioni negli anni sessanta e una appassionante storia d'amore

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    1. Sono contenta che ti sia piaciuto Laura! Parlo per Violet, visto che la conosco come le mie tasche, dicendo che per lei ovviamente, non avendolo letto, dalla trama le sembrava molto carino..è così è ;)

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