lunedì 23 giugno 2014

Pyramisia, il fantasy italiano di Dean Lucas e seguito di Aegyptiaca

Circa un anno fa, nel Luglio dello scorso anno, lessi un libro a dir poco sorprendente, che mi lasciò senza parole e con un infinito bagaglio di emozioni e complimenti da rivolgere al suo creatore. Il libro in questione si chiamava Aegyptiaca e l' autore era, a dispetto del suo pseudonimo, italianissimo: Dean Lucas. Aegyptiaca, la cui recensione potete leggere QUI, è stato l' avviamento strepitoso di una trilogia fantasy che ora, dopo un anno di attesa febbrile con cui ho personalmente tormentato il suo creatore, continua con il seguito: Pyramisia. Atmosfere magiche e personaggi entusiasmanti, daranno vita ad un' altra attesissima avventura. Un altro apprezzamento doveroso va alla cover che reputo magnifica, opera di Ascanio Malgarini, le cui realizzazioni passano, tra le altre cose, da numerosi video musicali di artisti importanti, alla regia di Rai Cinema, alle campagne pubblicitarie. Insomma un nome, una garanzia. Ma andiamo subito a scoprire il magico mondo di Pyramisia con la scheda e qualche estratto per voi.

Titolo: Pyramisia
Autore: Dean Lucas
Editore: Alcheringa Edizioni
Collana: Le Rose del Deserto
Pagine: 366
Prezzo: € 12,60 (cartaceo)
Ebook: disponibile a partire da Settembre 2014
Sito della Saga: www.deanlucas.com
Trama
“Nella profondità dell'oceano quattro sono essi. Maschi non sono, femmine non sono. Essi sono turbini che si scatenano. Moglie non prendono, figli non generano. Come cavalli selvaggi scalpitano dalle montagne. Come avvoltoi famelici piombano dalle nuvole. Quattro sono essi e tutti gli altri moriranno.”
Mentre le Delicate annunciano l’imminente catastrofe, Gavri’el si prepara ad affrontare l’avversario più temibile: se stesso. Chi è davvero l’Araldo? A chi è destinata la terrificante spada che brandisce?
In un Egitto sconvolto da rivolte e carestie, in balia di falsi profeti e spietati conquistatori, la Sfinge sta per dare alla luce il dio atteso da tremila anni. A molte leghe di distanza, nella mezzaluna fertile tra il Tigri e l’Eufrate, il regno di Sargon è minacciato dai Gutei e da un nemico ancora più letale.
Ma quando il momento decisivo si avvicina e la vita di ogni protagonista sembra in pericolo, una donna è in grado di cambiare il destino dell’umanità. A lei spetta la scelta finale. Cosa vuol dire amare qualcuno più di se stessi?

Citazione #1
Il verso acuto di un’aquila echeggiò nel profondo silenzio delle gole e si riverberò tra le vette del Monte Parnaso.
La creatura più antica del mondo arrestò il cavallo e ammirò per qualche istante il volo del rapace: eleganza, sicurezza di sé e ferocia si fondevano in un unico movimento, mentre i riflessi dorati sulle piume catturavano la luce del sole. 
Il vento ululò tra i dirupi, trascinando con sé l’eco di un lamento. Era un verso roco e gutturale, simile al gemito di una bestia. Ne seguì un altro e un altro ancora. Poi un suono del tutto diverso, inatteso, inconfondibile.
Il pianto di un neonato.
Adamah osservò il rapace che disegnava cerchi sempre più stretti nella direzione dei lamenti. Sorrise. Poi estese i sensi fino a percepire l’odore della figlia, appena venuta al mondo per cambiarlo per sempre. 

Citazione #2
La dea sorrideva ancora quando sentì un groppo alla gola. Inquieta si drizzò sulla schiena, 
chiedendosi cosa fosse.
Non c’era bisogno del potere degli dèi per scoprirlo.
Era felice.
Di una felicità di cui non aveva mai immaginato nemmeno l’esistenza.
Fu allora che, per la prima volta, seppe che nella vita dei Figli dell’Uomo c’era qualcosa di speciale.
Qualcosa che gli dèi ignoravano.
Qualcosa per cui i mortali piangevano e sospiravano.
Qualcosa per cui vivevano e morivano.
Qualcosa di incredibile e meraviglioso.
Qualcosa di cui persino lei, la creatura più preziosa di quel mondo, ora sentiva l’irrefrenabile bisogno.
Dunque era questo l’amore.
L’amore che aveva atteso per millenni, che si era negata, che credeva non esistesse, che giurava fosse una debolezza.
La Sfinge posò un dito sul petto di Abel. Lo toccò solo con la punta, accarezzandogli la pelle calda e levigata dei muscoli. Si chinò fino a sfiorargli con le labbra i lunghi capelli dorati.
– Per tutti questi anni, per tutti questi secoli, ho avuto fame e sete di te. Amami – bisbigliò con un gemito impercettibile. – Amami – sussurrò con voce roca. – Amami – implorò ancora.

L' Autore
Dean Lucas, pur avendo da sempre una passione per la pittura, i “corti” con la videocamera e la narrativa fantasy, si è laureato in Economia e Commercio in Bocconi a pieni voti. Oggi lavora felicemente come responsabile di progetto nel settore bancario.
Tenace, determinato, e un po’ sognatore come tutti i nati sotto il segno dell’acquario, non ha mai smesso di scrivere le sue storie, condividendole dapprima con gli amici dell’adolescenza e poi con i colleghi di lavoro.
Dopo l’inatteso successo di critica del primo volume, a un anno dalla prima pubblicazione, ha completato il seguito: Pyramisia.

2 commenti:

  1. Io ho adorato il primo libro. Epico è la parola che lo descrive meglio...
    Chissà cosa avrà combinato il nostro Sadic Dean ;p
    Non vedo l'ora di leggerlo!

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    1. Ahahah ecco, brava Vi! Sottolinea che è uno scrittore davvero sadico :)

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