giovedì 5 giugno 2014

Le Recensioni di Jessica: Colpa Delle Stelle di John Green

Titolo
Colpa Delle Stelle
Autore
John Green
Valutazione
Editore
Rizzoli
Pagine
347
Prezzo
€ 16,00
Ebook € 9,99
Trama
Hazel ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, la malattia che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.

Due ragazzi si incontrano, s’innamorano. Sono due adolescenti Hezel e Augustus, messi a dura prova dalla malattia peggiore. Eppure riescono a capirsi, amarsi, toccarsi l’anima. Fra risate, giorni da mangiare e gustare, il tempo scorre inesorabile. Non c’è modo di fermare il destino, ma forse c’è ancora un desiderio da esprimere prima che si presenti il conto più grande.
Ogni battito del cuore è un po’ di tempo che se ne va. Ogni minuto che passa è un miracolo che si avvera. 
Questa storia dà senso al tempo, lo alimenta, lo rende palpabile. E’ vero, quando leggi questo genere di storie pensi di dover essere portata per farlo. C’è un leggero pregiudizio che forse però è solo paura di scoprire il dolore. Ti accorgi che il miracolo per alcune persone avviene minuto dopo minuto, purché speso bene.
Hezel è malata, malata di una malattia che sembra in regressione è quindi sotto controllo. Ma Hezel è anche un’adolescente con due polmoni difettosi. Rinchiusa nel suo piccolo mondo, arresa al cancro, Hezel sta a galla. Non si aspetta miracoli perché ha capito di non poterne avere, non finché entra nella sua vita Augustus. 
Guarito anche lui dalla malattia, lui è speciale tanto quanto è lei. Ma sono speciali allo stesso modo di tutti noi.
Questo romanzo non sottolinea la diversità, questo romanzo la esalta con l’ironia con cui la mostra. Prende a calci il destino, lo sfida con l’amore e lo dimentica con un po’ d’aria nuova. L’amore c’è anche nei tratti confusi della malattia. Hezel e Augustus riescono ad andare oltre a tutto e non perché sono entrambi vittime di un destino che gli ha dato da percorrere tutte strade in salita, ma perché sono semplicemente ragazzi aperti all’amore. Non provano pietà l’uno dell’altra ma trovano complicità che con chi non sa, non riescono ad avere.
E’ vero, chi non ha passato non può capire, può solo provare a comprendere. Chi vive una malattia di quel genere invece sa… sa e basta. Non c’è bisogno di parole e allora in sostituzione della bassa retorica, si può provare a vivere il minuto successivo. Quello che loro fanno è vivere, signori e signore. Vivere, badate bene, non sopravvivere.
Di questa storia ti rimangono impresse l’ironia e il tenero intreccio della storia. La prima la trovi nei dialoghi e allora ti viene in mente che anche le cose più tristi possono trasformarsi in risate leggere e spensierate. 
Il secondo è un filone che conduce, prende le redini in maniera delicata e non le lascia andare finché non scopri che l’amore può essere davvero sorprendentemente inaspettato.
Augustus non è solo quello di cui ci si innamora, quello che morde la vita e la fa sua come gli pare. Lui è la rivincita. Mi sembra come se… non importa dove andrai, l’importante è con chi. Non importa quanta strada riuscirai a fare con quel fardello, l’importante è non essere soli.
Colpa delle stelle è un romanzo che non fa parlare la malattia. Non vi aspettate questo. Colpa delle stelle mette la malattia nel giusto ripiano e dà spazio a chi la malattia ce l’ha, svelando che amare è meglio di compatire. Svelando che un intreccio di dita e una risata, sono meglio di una lacrima. Questo romanzo ha la capacità di spiegare in maniera spensierata quanto non piaccia ad un malato essere messo davanti al mondo e classificato.
Non importa come va a finire questo romanzo, ciò che dà resta. Ciò che resta non se ne va. Ciò che non se ne va, non muore mai.

5 commenti:

  1. complimenti bellissima recensione!....ho amato dal profondo del mio cuore questo libro...stupendo..emozionande..è tutto..

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    1. Grazie mille Seleny, hai detto bene. Questo libro prende la parola emozione e la intensifica riga dopo riga. :) XOXO

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  2. che belle parole! Hai espresso benissimo il mio pensiero, questo libro per me è stato un capolavoro e l'ho consigliato e prestato a tanta gente, grazie

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  3. Grazie anche a voi carissime Chiara e Ilenia! :) Molti hanno paura di tuffarsi in storie come questa... forse però almeno una volta ne vale la pena. XOXO

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