martedì 30 luglio 2013

Recensione Shadowhunters. Le Origini. La Principessa di Cassandra Clare

Titolo
Shadowhunters. Le Origini. La Principessa
Autrice
Cassandra Clare
Valutazione:
    
Editore
Mondadori
Pagine
564
Prezzo
€ 17,00
Trama
Tessa Gray dovrebbe essere felice, come tutte le spose. Eppure, mentre si prepara per il suo matrimonio, una rete di ombre grava sugli Shadowhunters dell’Istituto di Londra. C’è un nuovo demone, legato tramite sangue e segreti a Mortmain, l’uomo che vuole utilizzare il suo esercito di automi spietati, gli Infernal Devices, per distruggere gli Shadowhunters. Abbandonati da coloro che dovrebbero essere i loro alleati e con i loro nemici sempre più vicini, gli Shadowhunters si trovano in una trappola mortale... Come può una sola ragazza, persino una che può comandare il potere degli angeli, affrontare un intero esercito? Un nuovo, avvincente episodio della saga che ha già appassionato moltissimi lettori.
La minaccia rappresentata da Mortmain e dai suoi congegni meccanici, l' orda di automi pronti a marciare contro gli Shadowhunters di Londra, non è ancora stata fermata. Tessa, sbarcata dall' America pochi mesi prima ed ora a conoscenza del mondo dei Nephilim e delle creature soprannaturali, non è più al sicuro, specialmente a causa della sua natura e della volontà dello spregevole Mortmain di incatenarla a sè come sposa.
D' altra parte Tessa si sta preparando per il suo matrimonio con Jem, ma i sentimenti che nutre nei confronti di Will, l' altro Cacciatore nonchè Parabatai dello stesso Jem, sono ancora forti e, se possibile, più intensi di prima. Tessa è divisa tra i sentimenti per Will e il suo affetto per Jem la cui vita, dopo una lunga malattia, è oramai arrivata al capolinea. I nostri amici dovranno dividersi tra la preoccupazione per il dolce Jem e la minaccia di Mortmain che, se non fermato, potrebbe distruggere per sempre il mondo degli Shadowhunters.
Arrivare alla fine di una trilogia che hai amato è sempre un evento memorabile. Da una parte si è felici, trepidanti, ansiosi di scoprire come una delle nostre autrici preferite abbia concluso una storia speciale e avvincente. Dall' altra si è inevitabilmente tristi, sconvolti o appagati da un finale tanto atteso.
In questo preciso momento non so a quale sentimento affidarmi dopo aver concluso il libro. Di certo, nonostante avessi incautamente dato una sbirciata all' albero genealogico in prima pagina (per favore voi non fatelo), non mi sarei aspettata un finale come quello inscenato dalla nostra Cassandra Clare. Un finale che di sicuro non ti aspetti, che ti fa versare lacrime su lacrime e che, nonostante tutto, potrebbe perfino lasciare un retrogusto amaro in bocca. Ma al di là di tutto, La Principessa, evidentemente non poteva finire altrimenti, dando spazio, anima e corpo all' amore in tutte le sue migliaia di sfaccettature. Lo si può amare, lo si può odiare, si può storcere la bocca o allungare un sorriso. Le emozioni che questo finale, perchè voglio partire parlandovi del romanzo proprio dal finale, vi riserverà sono le stesse crude, vivide sensazioni che i nostri amati personaggi vivranno. Il bello della Clare, senza troppe sviolinature nei suoi confronti, sta proprio in questo: snocciolare l' essenza pura e perfetta dei suoi protagonisti e donarla senza indugi ai propri lettori. Detto questo, non oso dirvi altro, anche perchè quando si parla della Clare, sono estremamente convinta che le parole si sprechino. Cassandra Clare è un portento. In questa trilogia quanto in quella ben più conosciuta degli Shadowhunters di Jace e Clary. Cosa rende speciale il mondo soprannaturale della Clare? Tutto. I personaggi, amabilmente e perfettamente caratterizzati. Le ambientazioni, sinistre e oscure. L' amore profondo, spesso spietato come vuole l' inconfondibile marchio Clare. Il ritmo avvincente e sempre serrato, a cui il lettore è indissolubilmente legato e attratto. Potrei stare ore ed ore ad elencare i pregi di Cassandra Clare e le infinite qualità dei suoi romanzi. Potrei raccontarvi di come questa autrice sappia legarti in un vortice ipnotico e vincolarti alle pagine dei suoi romanzi come un piccolo, infido ed inestricabile incantesimo. Potrei raccontarvi di come sono rimasta affascinata dapprima, appassionata poi e affezionata in seguito ai personaggi di questa saga. A come abbia adorato un Will in un primo momento scontroso, sagace, tagliente, e come poi sia finita per innamorarmi pazzamente dello stesso personaggio, ma questa volta molto più disinibito e libero di qualunque tipo di costrizione mentale. Un Will poetico, romantico, appassionato, semplicemente meraviglioso. Potrei dirvi come abbia adorato il personaggio di Jem, sempre cagionevole e timido e come poi quello stesso personaggio l' abbia visto crescere, mutare, trasformarsi in un ragazzo con lo stesso animo e cuore d' oro di un tempo, ma più sicuro e determinato. 
Jem e Will, due facce della stessa medaglia, le due metà divise di un cuore, ma innamorati della stessa ragazza, che fino all' ultimo mantengono inalterato e inscindibile il loro prezioso legame. Cassandra Clare riesce a rendere tutto il più semplice e il più imprevedibile possibile. Quando pensi che sia finita, quando pensi che tutto sia irreversibile, ecco che la Clare ti sconvolge, capovolge le tue convinzioni ed estrae più di un coniglio dal suo cilindro. Non pensate di intraprendere questa lettura sapendo con certezza cosa vi aspetti perchè questa autrice dà il meglio di sè nei capitoli finali. The Infernal Devices è una saga che, chi ha amato gli Shadowhunters non dovrebbe per nulla al mondo perdere. Mentre per chi avesse in mente di mettere piede nel mondo sconosciuto della Clare, allora consiglio vivamente di leggere per prima la serie principale, per intenderci la The Mortal Instruments, e poi ovviamente tuffarsi in questo spettacolare universo soprannaturale, meccanico e romantico di cui fa parte questo romanzo.

0 commenti:

Posta un commento