martedì 16 luglio 2013

4° Tappa Blog Tour - Le Ambientazioni de Il Pozzo delle Anime di Serena Versari

Carissimi, oggi sono ben felice di ospitare la quarta tappa del blog tour dedicato al nuovo romanzo di Serena Versari, il seguito del paranormal romance Angels (letto e recensito QUI). Ritroviamo così Jason ed Erika, i personaggi del primo romanzo e ritroviamo le meravigliose e suggestive atmosfere del magico Trentino, in cui Serena ha deciso di ambientare nuovamente il proprio romanzo. Essendo io, come Serena, una fiera sostenitrice e indiscussa amante della montagna e della cornice su cui si stagliano le incantevoli Dolomiti, non potevo non essere entusiasta di accogliere tra le braccia del mio piccolo blog questo suo nuovo paranormal italiano, Il Pozzo delle Anime. Per prima cosa vi presento il libro, che vi ricordo è il seguito di Angels.

Titolo
Il Pozzo della Anime
Autrice
Serena Versari
Editore
GDS
Prezzo
€ 13,90
Trama
Tornati tra le loro montagne, finalmente Jason e Erika, possono godere appieno del loro amore. Ma ben presto una nuova minaccia, sconvolgerà le loro esistenze.Il Signore Oscuro, ha trovato il modo di annientare la razza umana, e solo loro hanno il potere di fermarlo. Lontano dal suo amato, ma in compagnia della sua fidata e inseparabile amica Ambra, Erika intraprenderà un viaggio in terre sconosciute, piene di insidie e pericoli, alla ricerca del Pozzo delle Anime."

E adesso diamo un' occhiata alle bellissime ambientazioni del libro grazie agli estratti de Il Pozzo delle Anime.

Dimora del Gran Maestro 

Mentre ci allontanavamo mi guardai attorno; dal giorno in cui eravamo arrivati, erano successe talmente tante cose, da non rendermi conto di quanto fosse incantato quel luogo. Il maestoso castello si erigeva sulla sommità di una collina ed era circondato da alberi dalle chiome tinte di rosso, giallo e da varie tonalità di verde, tanto da sembrare un paesaggio dipinto da Van Gogh. Da un lato della collina sgorgava una cascata, che illuminata dal sole, manteneva costantemente un arcobaleno dai colori brillanti, l’arcobaleno a sua volta si specchiava nelle acque di un torrente che circondava la collina stessa; ogni cosa sembrava crescere nel posto giusto, tanto da rendere il tutto alquanto armonioso.

Casetta in val di sole

La nostra casetta era situata tra Pellizzano e Ossana, lungo la strada che conduceva al lago dei Caprioli.
L’esterno era di color azzurro, adornato da tipici balconi tirolesi e con il tetto in legno. Notai che sul campanello c’erano già scritti i nostri nomi, e quando aprimmo la porta fummo travolti da un piacevole calore emanato dalla scoppiettante legna che ardeva nel camino.

La Terra dove tutto Tace

Ci ritrovammo in una terra arida, il cielo era color rosso granata e coperto qua e là da minacciosi nuvoloni neri, mentre gli alberi intorno a noi allungavano i loro rami secchi e privi di foglie.
L’aria era pensante, probabilmente perché quelle terre erano abitate dai Guardiani delle Tenebre che emanavano un insopportabile odore di zolfo, ma la cosa più terrificante era il silenzio assoluto che ci circondava.

Dimora del Signore Oscuro

Mi trovai di fronte un castello sontuoso e in perfetto stato, costruito con mattoni bianchi splendenti, ma l’aspetto più suggestivo era dato dal fatto che non poggiava sulla terra ferma ma volteggiava come sospeso in aria.
Alla base, era circondato da corsi d’acqua che sfociavano in cascatelle che si dissolvevano nel nulla, il cielo tutto intorno era di un azzurro turchese splendente, ed era illuminato da un caldo sole.

Quel luogo era una continua sorpresa, infatti, appena oltrepassata la soglia di un imponente cancello in ferro battuto, mi trovai in un curatissimo giardino.
Ovunque si poggiava il mio sguardo, era un trionfo di rose di ogni specie e colore, alternate da aceri giapponesi color rame e arancio bruciato.
Non era sicuramente il luogo lugubre che mi sarei aspettata di trovare.
Anche l’interno sembrava curato nei minimi dettagli: dai soffitti a volta affrescati, alle statue di marmo sistemate in vari angoli, dalla sfarzosa scala in radica che conduceva ai piani superiori, alle ricamate tende di velluto posizionate ai lati delle finestre.
Ovviamente, non potevano mancare antichi e pregiati vasi giapponesi, al cui interno erano state sistemate le stesse rose che erano coltivate in giardino e che emanavano un piacevolissimo profumo.

Cosa ne pensate? Io già le adoro. Se siete curiosi, Il Pozzo delle Anime vi aspetta..

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