giovedì 6 giugno 2013

Recensione La Veranda delle Magiche Attese di Juliette Fay

Titolo
La Veranda delle Magiche Attese
Autrice
Juliette Fay
Editore
Sonzogno
Pagine
464
Prezzo
€ 18,00
Trama
A Janie La Marche, vedova da quattro mesi, sono rimasti i suoi due bambini e tanto dolore. Poi, un giorno, alla sua porta si presenta inatteso Tug, un carpentiere che dice di essere venuto a costruire una veranda davanti a casa sua. Janie cade dalle nuvole, ma Tug è più che deciso e lei a un tratto capisce tutto: la veranda è una sorpresa che il marito aveva organizzato prima di morire. Ora che i soldi in casa scarseggiano, quella veranda non le ci voleva proprio. E per di più, tutti si prodigano nel darle consigli: la zia petulante, la vicina di casa dispotica e sciantosa, il cugino pasticcere con la torta per ogni occasione, senza contare Tug, il tenace carpentiere, che se ne esce continuamente con splendide trovate. Ma mentre l'ambizioso progetto prende forma, Janie scoprirà che grazie a quella veranda è la sua vita che comincia a rinascere. E forse anche l'amore.
Valutazione   1/2
Janie ha da poco perso suo marito in un incidente. E' sola a dover badare ai suoi due figli, la piccola Carly e Dylan, un ometto di quattro anni. La sua vita da madre le impone di andare avanti per i suoi figli, ricominciare una vita senza l' uomo del suo cuore. Ciò che vorrebbe è solo rimanere sola e piangere fino a sfinirsi, crogiolarsi nel suo dolore in eterno. Ma una zia insistente, una vicina di casa pungente, un cugino pasticciere e una madre ficcanaso scaveranno nel suo cuore riportandola a galla. Un prete e un falegname poi, si interporranno in ogni istante della sua nuova vita per sorprenderla e turbarla con sentimenti contrastanti al suo dolore.
Essenzialmente il libro è diviso in due parti. Nella prima assistiamo al dolore di Janie, allo strazio della sua perdita, al baratro in cui si sente affondare ogni giorno che passa. Vedova e con due bambini piccoli non riesce a scorgere un barlume di prossima felicità per se stessa. Rimane tuttavia una madre modello, piena di paure e triste, ma prodiga a fornire attenzioni ed affetto ai suoi bambini. Nella seconda parte assistiamo alla rinascita, alla consapevolezza che può tornare a sorridere, ad essere parte di qualcosa di importante. Alla Janie che conoscevamo, triste, burbera e irritabile si affianca una Janie dolce, spensierata, positiva. E poi ci sono due figure, insieme a molti altri personaggi che affollano il libro e vanno a comporre questa variegata famiglia, che sono importanti e decisivi per il cambiamento di Janie. Padre Jake e il falegname Tug. Padre Jake è un uomo di chiesa, una persona dal passato tormentato ma semplice e pacato. Aiuterà Janie a risalire la china e ad aggrapparsi mani e piedi alla stabilità, alla felicità. Ma per quanto sia stato un personaggio importante della storia, un essere umano con tutti i pregi e difetti di qualunque altro, secondo me non ha costituito una parte essenziale di questo libro e non è riuscito a farmi provare emozioni forti, nemmeno contrastanti. L' ho trovato un personaggio abbastanza insipido. 
Per quanto riguarda Tug, invece, il falegname e tutt' un altro paio di maniche. Tug è un uomo riflessivo, sicuro e controllato ed entra in punta di piedi nella vita di Janie costruendo la veranda che suo marito le aveva regalato poco prima di morire, ma gradualmente si infiltra nel cuore di quella famiglia e nelle grazie del lettore. 
Janie è una donna malinconica, depressa, affranta dal dolore ma pienamente cosciente di quest' ultimo. E' consapevole di non poter avere mai più il marito accanto a sè, di non poter condividere le gioe dei suoi due bambini con lui ed è caduta in tanti piccoli pezzetti convinta che queste parti di sè non potranno essere mai più ricomposte. Invece si sbaglia. Invece non si rende conto che la felicità è a portata di mano.
Juliette Fay ha costruito una storia di straziante dolore, una sofferenza che entra nelle ossa e tocca le sensibili corde del nostro cuore. La malinconia nella quale la protagonista si trascina per molto tempo, per molte pagine è quasi soffocante, emoziona e fa riflettere. Ma come è giusto che sia, La Veranda delle Magiche Attese, subisce un graduale mutamento, una risalita di sentimenti floridi e positivi che sfociano nella rinascita emotiva della protagonista, nella sua esplosione di colori e nella nuova, inattesa felicità. Il romanzo è stata una lettura piacevole per certi versi e intensa e impegnativa e struggente per altri. Non è una lettura vivace, questo lo avrete capito tutti. Quindi non aspettatevi il massimo dell' allegria ovviamente per i temi affrontati. Però, sia per lo stile sensibile e delicato dell' autrice, sia per i personaggi egregiamente costruiti, La Veranda delle Magiche Attese è un romanzo emozionante, avvolgente ed adorabile.

1 commento:

  1. mi attirava molto e se l'autrice si concentra molto sulle emozioni, credo che ci farò davvero un pensierino....!!! ;))

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