martedì 25 giugno 2013

Recensione Insurgent di Veronica Roth

Titolo
Insurgent
Autrice
Veronica Roth
Editore
De Agostini
Pagine
512
Prezzo
€ 14,90
Trama
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o distruggerlo. Ma qualsiasi sia la scelta, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare le persone che ama e se stessa. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il suo ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, che si fa ogni giorno sempre più potente.
Valutazione   
Veronica Roth riprende esattamente dove ci eravamo interrotti con Divergent. Dopo aver scoperto le intenzioni degli Eruditi, il tradimento di alcuni Intrepidi e salvato Quattro dagli effetti della simulazione, Tris scappa proprio insieme a quest' ultimo verso la residenza dei Pacifici per trovare temporaneo rifugio, ricomporre le idee e prepararsi per l' imminente guerra che sta per scoppiare tra le quattro fazioni. Tris è dilaniata dai sensi di colpa e tremendamente sofferente a causa della perdita della propria famiglia, e per gran parte della storia, metterà in pericolo sè stessa e la sua vita in modo estremamente avventato. Ciò desterà non pochi problemi a Tobias/Quattro, innamorato si di lei, ma nel contempo adirato con la ragazza per i comportamenti a dir poco sconsiderati ed istintivi che metterà in atto. Tris, infatti, arriverà a mentire, a nascondere la verità, a tuffarsi nelle braccia del pericolo in modo stupido ed impulsivo. Liti furibonde ed incomprensioni saranno schegge di vetro che andranno meticolosamente a conficcarsi nell' animo già deteriorato e sofferente della nostra protagonista. Ma al di là di questo, Tris sprizza energia, maturità e coraggio da tutti i pori, affrontando le situazioni con ardore e prodezza di spirito. Proprio queste peculiarità della ragazza hanno fatto si che Tris diventasse una protagonista del tutto particolare, quasi indimenticabile ed eroica. Ho amato l' insolenza simpatica e la temerarietà lodevole caratteristiche del suo personaggio nel primo romanzo, così come ho amato l' oscurità e la malinconia in questo secondo. 
Assistiamo ad una vera e propria maturazione, per quanto possibile visto che Tris non è mai stata un personaggio debole o banale, superficiale o immaturo, dovuta ad incredibili colpi di scena e a situazioni improvvise quanto spiazzanti. Veronica Roth ha creato un mondo originale, speciale, completamente travolgente ed avvincente, regalando ai suoi lettori dei personaggi privi di qualsiasi sfumatura negativa, ma anzi minuziosamente perfetti in ogni angolo della loro caratterizzazione. Inoltre, la Roth è abilissima nel creare colpi di scena ripetuti, fuorvianti e a mescolare sapientemente buoni e cattivi, nemici ed amici. Alla fine ti ritrovi a sospettare di chiunque e magari, la persona più insospettabile ti tradisce affettando come una lama uncinata il tuo animo di lettrice. Amo il distopico e, ahimè anche se conosciuta in imperdonabile ritardo, amo questa serie. Il finale poi, è tutta un' emozione da gustare. Sorprendente e inaspettato, provoca nel lettore una famelica curiosità, in attesa di scoprire le dinamiche conclusive dell' ultimo volume della trilogia.

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