lunedì 29 aprile 2013

Recensione Garden. Il Giardino alla Fine del Mondo di Emma Romero

Titolo
Garden. Il Giardino alla Fine del Mondo
Autrice
Emma Romero
Editore
Mondadori
Pagine
276
Prezzo
€ 14,90
Trama
Maite è tra le operaie più efficienti nella fabbrica in cui lavora. In fondo non ha scelta: se commettesse un’infrazione sarebbe punita con la morte.
Maite coltiva in segreto la sua passione, il canto, e sogna di raggiungere il leggendario giardino alla fine del mondo, dove si narra vivano i ribelli in completa libertà e dove pare siano sopravvissute le lucciole. Perché il suo paese è diventato una prigione fredda e spoglia. Dopo una lunga guerra, l’Italia è stata divisa in Signorie e, per impedire il ritorno al caos, le arti e le scienze sono riservate a una casta di eletti, mentre gli esclusi sono condannati a una vita di obblighi e privazioni.
L’unica fonte di svago è la Cerimonia, la grande festa celebrata per l’anniversario della Rinascita. Maite ha sempre voluto esibirsi su quel palco, ma il giorno in cui potrà finalmente ottenere il suo riscatto scoprirà che, in un paese che ha ucciso ogni speranza, anche dai sogni si può desiderare di fuggire…
Valutazione   1/2
Garden. Il Giardino alla Fine del Mondo ci conduce nel mondo distopico creato dalla penna di una fresca autrice italiana, Emma Romero. La Romero ci descrive una Terra e in particolare un' Italia radicalmente cambiata e differente rispetto al nostro attuale paese. Comandato dal supremo e potente Presidente, il mondo di Garden si presenta strutturato in Signorie in cui ogni singolo cittadino vive per servire e far prosperare il paese, ma privati di molteplici libertà.
Tramite l' Assegnazione ciascuno è suddiviso e destinato al lavoro più appropriato e a loro attribuito da un computer. La giovane Maite, la protagonista della nostra storia, è una semplice e umile operaia, ed ha un sogno in quella società, un sogno proibito. Una libertà a lei, come a qualsiasi altro cittadino all' infuori degli Artisti, negata. Il canto. Maite sogna un giorno di poter raggiungere Garden, il giardino alla fine del mondo, un luogo libero dalle costrizioni imposte dalla società, lontano dalle videocamere e microspie che ogni giorno controllano la vita dei cittadini, e cantare liberandosi da ogni stretta imposizione.
Un sogno questo, coltivato per molti anni in perentorio segreto e racchiuso celermente in un cassetto del proprio cuore. La vita di Maite, però, sta per essere stravolta per sempre. Una mattina lei e la sua migliore amica Erika arrivano in ritardo alla fabbrica nella quale lavorano, ma solo Maite riesce a salvarsi. Ogni trasgressione infatti, ogni errore anche dei più semplici, viene severamente punito con la condanna e la morte.
Erika viene prelevata e portata via dai Giusti per essere giustiziata il giorno della grande Cerimonia, davanti ad un pubblico immenso e davanti al Presidente in persona. Maite, anch' essa sorpresa a trasgredire le regole e a cantare davanti alla folla di operai della sua fabbrica, viene arrestata e condotta in città, al cospetto del Presidente Octavio e del giovane figlio Einar. Aiutata da Luca, il suo temerario e solitario collega di fabbrica, Maite cercherà con ogni mezzo possibile di evadere e liberare Erika, provando a fuggire e raggiungere il suo tanto desiderato Giardino alla fine del mondo. Ma alcuni imprevisti renderanno, se possibile, ancora più difficoltosa la propria fuga. Maite può contare unicamente sulle sue forze e forse, come un miracolo insperato, sull' aiuto inaspettato del suo più grande nemico.
Garden. Il Giardino alla fine del mondo è un romanzo ben scritto e descritto che saprà sorprendere piacevolmente il lettore senza avere al proprio interno una vera e propria parte romance sviluppata. Gli ingredienti per una storia ci sono, ma restano un elemento marginale di cui non se ne sente la mancanza. La Romero è brava a creare un universo distopico che somiglia per molti aspetti ad Hunger Games, ma che riesce tuttavia a distinguersi per molti altri componenti. Garden è una storia essenzialmente targata young adult, ma come solitamente sta accandendo per i distopici da me letti, è un romanzo che mi ha colpito e trasportato grazie ai suoi personaggi e alle sue ambientazioni, lasciandomi piacevolmente sorpresa e soddisfatta alla conclusione. Inoltre, sono rimasta altrettanto colpita dalla protagonista, Maite, a cui l' autrice ha donato un carattere fiero e coraggioso, ma al contempo schivo e chiuso, distinguibile per un tocco piuttosto marcato di malinconica tristezza. Mai vittima di giustificata rassegnazione, Maite lotta con tutta la sua incrollabile determinazione decidendo di tuffarsi nel pericolo sfidando le leggi e la sua probabile condanna a morte, per salvare le persone che ama. 
Garden dovrebbe essere un romanzo auto-conclusivo ma, come si denota nelle ultime righe, l' autrice si è divertita a lasciare il lettore leggermente spiazzato soprattutto per quanto riguarda la sorte di un personaggio che saprete senz' altro amare. Io mi auguro che la Romero possa ideare un seguito e che potremmo presto scoprire nei dettagli gli sviluppi di una storia dal potenziale decisamente alto. Se invece finisse così..be..probabilmente ci sarebbero numerose altre cose da spiegare al lettore che in Garden, in realtà, non viene fatto. Quindi, speriamo in un seguito e nel frattempo valutiamo questo romanzo come una intrepida ed emozionante avventura e una lettura estremamente godibile.

3 commenti:

  1. Non vedo l'ora di leggerlo, sarebbe il primo distopico italiano *^*

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  2. TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO ALLA BLOGGER PIU' FAVOLOSA DI TUTTI I TEMPI :-D

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  3. Grazie amica fuori di testa!! ^_^

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