sabato 12 gennaio 2013

Le Recensioni di Jessica: Il Linguaggio Segreto dei Fiori di Vanessa Diffenbaugh

Titolo
Il Linguaggio Segreto dei Fiori
Autrice
Vanessa Diffenbaugh
Editore
Garzanti
Pagine
359
Prezzo
€ 18,60
Trama
Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. 
Valutazione  
Victoria, poche parole. Sola, una vita complicata, qualcuno che la vuole amare, ma che lei pensa sempre di non meritare. L’unico modo per esprimersi che conosce passa attraverso i fiori, la sua passione. Li coltiva, li cresce come fossero persone di cui sente la mancanza. I fiori sono tutto ciò che le serve per esprimersi in un linguaggio muto, colorato, soffice come il petalo di una rosa bianca. Ad ogni fiore, un significato, per se o per la vita altrui. Victoria, odia il contatto fisico, ha paura di amare, di essere presa per mano e aiutata. Solo quando diventa maggiorenne, impara  a  dover badare  a se  stessa, dopo una  vita passata fra una famiglia adottiva e un’altra. Trova un po’ del suo equilibrio proprio con i fiori, trasformando la sua passione in lavoro.
Ma tutto questo la porta ad affrontare un segreto rimasto celato dentro di lei per tanti anni, qualcosa con cui non aveva osato fare mai i conti e grazie a un ragazzo che le aprirà il cuore, riuscirà ad affrontare le incertezze della sua vita, amando e lasciandosi amare.

Questa  storia è davvero particolare. Inizialmente l’ho trovata confusa, ma solo per via della  mia  poca dimestichezza con i fiori e i loro molteplici significati.
Ho iniziato ad appassionarmi alla storia di Victoria tardivamente, mentre cercavo di stare dietro a intere conversazioni sul significato dei fiori. Non è stato facile lasciarsi rapire da questo romanzo, ma alla fine, Victoria, mi ha comunque presa per mano e accompagnata in mezzo alle qualità dolciastre d’uva delle viti di Elizabeth e mi ha portata con lei al parco pubblico di San Francisco, dove coltivava i suoi fiori dormendoci addirittura insieme. La storia ha poi preso pieghe inaspettate, con l’amore che spunta da dietro una rosa bianca e una madre adottiva che manca da troppi anni e inizia a diventare davvero indispensabile.
Poi c’è il segreto di Victoria: l’incendio, le false accuse dirette ad Elizabeth. Il carattere di Victoria è difficile e introverso, ma riesce a trovare una forza inaudita verso la fine del romanzo, lasciando poco al caso. Non  importano i  legami di sangue, l’amore va oltre. Ci sono degli amori in grado di superare anni di lontananza, di solitudine. Amori forti tanto quanto la nostra volontà. Quel tipo di legami che non importa dove decidi di scappare, ma alla fine, eccoti di nuovo al punto di partenza, li dove avevi lasciato quel qualcuno che per te conta. E’ destino. Si, forse lo è. Se ami, devi amare forte. Quello che conta è proprio di fronte a noi, ma molte volte non lo vediamo. Solo quando si aprono gli occhi davvero, ci si accorge che non ci serve niente di diverso da quello che abbiamo sempre avuto. Anche questo libro racchiude nel suo cuore una grande metafora di vita. Ve la dico citando una frase di un grande cantante italiano:“ C’è chi sa parlare bene e chi sa stare bene in silenzio” e aggiungo: Ma non significa che non abbia nulla da dire…

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