mercoledì 30 gennaio 2013

Alice in Zombieland Blog Tour, l' intervista ad Alessandra Bazardi direttore editorale di Harlequin Mondadori

Miei cari lettori e care lettrici. Oggi è una giornata speciale per il blog perchè ha il piacere di ospitare e inaugurare l' Alice in Zombieland Blog Tour con la prima tappa dedicata al romanzo e l' intervista con il direttore editoriale della Harlequin Mondadori, Alessandra Bazardi.
Prima di procedere con l' interessante intervista ad Alessandra, vi ricordo che il meraviglioso romanzo di Gena Showalter, Alice in Zombieland, è stato recentemente recensito proprio da noi e promosso con il massimo dei voti. Quindi se siete curiosi di inoltrarvi in questo viaggio con Alice Bell e Cole Holland nel mondo degli zombie, vi raccomando di sbrirciare la nostra recensione al romanzo che potrete trovare QUI
Curiosi di leggere la nostra intervista ad Alessandra Bazardi, direttore editoriale Harlequin Mondadori? Bene eccola in esclusiva per il blog.

1. Per prima cosa ti do il mio caloroso benvenuto sul blog e ti ringrazio infinitamente per l' intervista. 
Cominciando dall' inizio, come nasce la collana HM? Quali sono i vostri obbiettivi?

Harlequin Mondadori è il leader di mercato nell’ambito della narrativa al femminile e quindi era importante che fosse presente nel mercato libreria. HM è una linea di romanzi che si rivolge a un pubblico femminile moderno, esigente e di carattere. Per fortuna sta avendo grande successo di pubblico e di critica soprattutto a livello di blog e questo è incoraggiante per il suo sviluppo. E’ un mix di generi letterari diversi, i romanzi spaziano dalla narrativa brillante al suspense paranormal, dalla saga storica all’erotico e sono scritti dalle migliori autrici internazionali di women’s fiction. E’ una linea di hardcover eleganti, ma proposte a un prezzo assolutamente competitivo e accessibile che in questo momento non guasta. 

2. Qual è il rapporto con gli autori che pubblicate?

Scinderei i due livelli: quello ufficiale e quello privato. A livello ufficiale il rapporto è stretto compatibilmente con il fatto che la maggior parte delle nostre autrici sono anglo-americane e quindi non vivono in Italia, mentre ci sono maggiori relazioni con le autrici italiane. In ogni caso Harlequin Enteprises dà molto supporto alle filiali in termini di materiali, notizie, programmazione, perché è l’editore che più di tutti nasce con la mentalità di crescere i propri autori.
A livello personale, ma ovviamente sempre come “Alessandra Bazardi editorial manager di Harlequin Mondadori” amo conoscere e stringere amicizia con le autrici perché per mia esperienza conoscendo la donna che c’è dietro si comprende anche la scrittrice. E devo dire che ho avuto la fortuna di conoscerne molte. Poi a maggior ragione oggi con i social network  sono cadute quelle barriere dovute alla distanza che c’erano in passato.
Con alcune sono in contatto e sono amica di Facebook o seguo su Twitter e noto con piacere che in certi casi quando posto una copertina o faccio un commento loro mettono”Mi piace”. 
Nel corso degli anni ho conosciuto autrici che sono venute in Italia tra le quali ricordo con grande affetto l’inimitabile Nora Roberts, la sconvolgente Alex Kava, la vulcanica Sarah Mlynowsky, la dolcissima Sharon Sala, la raffinata Deanna Raybourn, la bellissima Kayla Perrin… e ovviamente la mitica Gena Showalter, protagonista della Pinkermesse; tuttavia il colpo di fortuna mi è capitato nel 2011 quando a New York ho partecipato alla RWA (Romance Writers of America) e come per incanto mi sono trovata davanti tutte le mie autrici: da Robyn Carr a Kristan Higgins, dalle più famose firme inglesi di Collezione alle nuove promesse del thriller, da Maggie Shayne ai miei  primi amori di quando ero editor Rita Clay Estrada e Vicky Lewis Thompson, da Stephanie Lawrens a Michelle Hauf,  e che dire di Megan Hart, la regina dell’erotico… guarda ci vorrebbe un’ora per elencarle tutte, ricordo solo che continuavo a gridare e spalancare la bocca, scattare foto e girare video e mi sembrava di essere, per restare in tema, Alice…. nel paese delle meraviglie.  
E’ stata un’esperienza incredibile e inimmaginabile, le autrici in America sono delle vere star: ho visto con i miei occhi lunghissime code di lettrici che aspettavano di farsi autografare una copia del libro. Un discorso a parte meritano le autrici italiane: da Mariangela Camocardi a Stefania Auci e Simona Lubicick, Silvia Zucca, Angela Pesce Fassio e Roberta Ciuffi. Con loro c’è un rapporto di amicizia ci vediamo ai festival ed eventi, ci telefoniamo, sono molto contenta perché so di essere importante per loro e loro lo sono per me, indipendentemente dal rapporto autore-editore.

3. Quali requisiti deve avere un romanzo per colpirvi e decidere di pubblicarlo?

Deve essere scritto bene, deve rientrare nella nostra linea editoriale, ma soprattutto deve piacere alle lettrici, quindi avere una trama, lanciare un messaggio. La lettrice deve arrivare alla parola fine un po’ dispiaciuta  di separarsi dai suoi eroi e dire “Peccato che sia già finito”.

4. Che cosa pensi dell'arrivo del formato digitale e del suo incredibile successo? 

Credo che sia una grande conquista e una enorme libertà. Chiunque in qualsiasi luogo e momento può scaricare un libro in pochi minuti. Come tutti anch’io all’inizio avevo le mie perplessità, il profumo della carta, la copertina stampata con gli effetti speciali, la libreria piena di volumi. E credo che questo resterà per sempre, ma d’altra parte  ormai i supporti e-reader sono diventati talmente semplici e accessibili che avranno un grande successo. Anche in questo caso dobbiamo guardare l’America dove il digital ha superato il mercato del retail, quindi della stampa.
Io stessa mi sono regalata a natale un Kobo e ho sperimentato la facilità di utilizzo e la comodità di averlo sempre con me... in treno, in ufficio, in vacanza, dal parrucchiere… 

5. Cosa dobbiamo aspettarci da Alice in Zombieland, il nuovo romanzo di Gena Showalter verso il quale è palpabile sia l' attesa che l' entusiasmo?

Chi conosce la Showalter sa che è un’autrice brava preparata e dalle grandi doti. Sicuramente anche per lei scrivere un romanzo YA deve essere stato diverso, più difficile, una sfida impegnativa che però lei ha vinto. Basta vedere il successo che ha avuto in America e scusate il “casino” che state facendo voi…  Ho letto recensioni fantastiche su tutti i blog: chiunque abbia letto questo libro dice che non riesce a smettere di leggerlo, ma la frase a mio avviso più bella è “anche se non sono più una ragazzina questo libro mi piace...” Come è successo a Twilight, tutti lo leggevano e se ne innamoravano perché era una storia d’amore tra due ragazzi ma che coinvolgeva i lettori di ogni età. Ho molte aspettative per questo libro, non a caso per testare il genere YA abbiamo puntato sulla Showalter.  

6. Mi vuoi parlare della scelta di pubblicare Alice in Zombieland in formato esclusivamente digitale? E, molte lettrici si chiedono, ci sarà la possibilità futura di vederlo anche in cartaceo?

E’ stata una scelta strategica. Ma perché stupirsi di un lancio ebook? E proprio voi blog che siete stati i primi “reader muniti”. Se pensiamo che gli ultimi successi editoriali sono proprio arrivati da autrici che hanno pubblicato ebook in self publishing e solo in seguito sono stati scoperte e pubblicati dagli editori, prima tra tutte la James con la trilogia Fifty Shades… Gena Showalter non era certo un’autrice da scoprire, ma il genere di questo libro meritava sicuramente un lancio particolare. Un genere nuovo, che si prestava a questo tipo di operazione commerciale. 
So che ci sono state petizioni e richieste ufficiali, ogni giorno siamo sommersi da email che ci chiedono se il libro Alice in Zombieland sarà stampato,  e questo mi fa piacere perché significa che ancora una volta la Showalter riesce a infiammare le lettrici: è stata lei che ha determinato il successo della collana Bluenocturne. Al momento non so dirvi se il libro sarà stampato, ma è chiaro che più download ci saranno e più il libro avrà successo, più aumenteranno le probabilità di vederlo sullo scaffale. Perché sono le lettrici che creano un bestseller, non l’editore.

7. Come vedi il futuro dell' editoria?

Spero rosa o meglio e-rosa. A parte gli scherzi ritengo che i generi classici ci saranno sempre e rimarranno nel cuore dei lettori e nel catalogo degli editori, ovviamente periodicamente spunteranno “libri fenomeno” attraverso modalità meno tradizionale del passato, che trascineranno gli editori alla corsa pazza dell’imitazione come è accaduto con Harry Potter, Twiligh e ora 50 sfumature. Il ruolo dell’editore sta cambiando con l’ebook: a mio avviso c’è meno distanza tra editore e lettore e più velocità di reazione ai cambiamenti e questo può solo far bene.

8. Domanda invece personale. Quali sono i tuoi gusti in fatto di libri?

Io amo leggere in generale. Sono una lettrice atipica, nel senso che posso non leggere anche per uno o due mesi oppure leggere un libro in un giorno e continuare per una settimana dimenticando tutto quello che c’è intorno. Ho avuto una cultura classica mi sono laureata in Lettere classiche con indirizzo in Storia Greca quindi nel mio passato ho dedicato parecchio tempo a leggere i principali testi dall’età classica greca all’800 e 900, che dire da Erodoto a Tolstoy, da Cicerone a Leopardi, da Dante a i Promessi Sposi di Manzoni.
Oggi amo le commedie romantiche, non mi perdo un thriller, mi rilasso con gli storici e mi diverto con gli erotici, e negli ultimi anni ho apprezzato anche se tardi il genere paranormal fantasy.  Ma quando posso mi estraneo con un bel manuale … di cucina, di diete, di bon ton, di relazioni sociali, viaggi. L’importante è che il libro ti prenda dalle prime pagine. Per lavoro leggo ovviamente per lo più romanzi, di HM e della concorrenza, ora sto leggendo Io prima di te di Jojo Moyes... Consentitemelo: bellissimo! Finalmente un libro con una trama non una copertina. Un bravo all’editor che ha puntato su questa storia che non si svolge a New York, non parla di gioielli, di profumi … o di dominatori, ma affronta temi difficili con una semplicità e naturalezza incredibili. E’ letteralmente impossibile smettere di leggerlo.

9. Quali sono i titoli da voi pubblicati che hanno ricevuto maggior consenso da parte delle lettrici?

In generale a livello di pubblico e critica tutti, sarò sincera e questo mi fa grande piacere perché significa che conosciamo i gusti delle lettrici. 
A livello di venduti le migliori performance sono state per il genere del momento, l’erotico. L’antologia “Sei. Solo. Mia. ” è stata letteralmente bruciata sullo scaffale e sul digital; poi grande successo per Kristan Higgins, con “Troppo bello per essere vero” e sta ricevendo grandi consensi anche il suo nuovo romanzo “Un regalo per Miss Grey”. Kristan Higgins è davvero brava nel coinvolgere le lettrici nella lettura.  Lei parla alle sue lettrici…

10. Per concludere, quali progetti ci riserverà prossimamente la Harlequin Mondadori?

La Higgins sarà ancora protagonista dell’estate  2013, poi Victoria Dahl con le sue sexy storie. Quanto agli erotici puntiamo molto su questo genere, fin dal 2007, cioè quando è nata la Collana Passion, e in libreria proporremo la nostra autrice bestsellers Megan Hart capace di raccontare e intrecciare trame molto erotiche senza però essere mai volgare. La Hart è in libreria questo mese con Fondente come il cioccolato e tornerà in estate. Infine poi ci saranno un paio di sorpresine ancora “top secret” una in estate e una che a voi di “Leggere fantastico “piacerà sicuramente in autunno. Ma di questo davvero non posso proprio parlare, si tratta di un progetto internazionale… Sapete che Harlequin Mondadori quando fa una cosa la fa in grande…

Un bacio a tutte le lettrici
Alessandra 


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