martedì 18 dicembre 2012

Le Recensioni di Jessica: Proibito di Tabitha Suzuma

Titolo
Proibito
Autrice
Tabitha Suzuma
Editore
Mondadori
Pagine
353
Prezzo
€ 16,00
Trama
Lochan e Maya sono fratello e sorella. Lui ha 18 anni, è chiuso e solitario; lei ne ha 16, è sensibile e molto più matura di quello che la sua età richiederebbe. La loro ragione di vita, la loro preoccupazione più grande, è prendersi cura dei tre fratellini minori, allo sbando da quando il padre li ha lasciati e la madre si è abbandonata all'alcool. Sempre insieme, sempre vicini, sempre più complici. Un legame che rischia di trasformarsi in un dolce sentimento e una fatale attrazione.
Valutazione   

Lochan e Maya, fratello e sorella. Il primo con una folle paura di parlare se non dentro le mura di casa, la seconda, timida sedicenne cresciuta troppo in fretta. E poi, tre fratelli più piccoli da accudire, una madre assente e alcolizzata da giustificare e un padre che ha deciso di andarsene e rifarsi una nuova vita. Maya e Lochan si adorano, si sostengono in questa dura prova di vita. Cercano di far quadrare i conti, di far studiare i loro fratelli e di studiare loro stessi per garantirsi un futuro migliore. Ma anche loro crescono, il tempo passa e dona loro consapevolezza. Ed eccola la sfida più grande, prendersi cura degli altri o seguire i propri bisogni e il proprio cuore? Mettere in gioco ogni cosa di sé per qualcosa di più grande, di terribilmente sbagliato, ma desiderato. E anche quando tutto si fa catastrofe, ancora una volta, spunta l’unico vero amore possibile, quello incondizionato.

Quello che succede in Proibito, è qualcosa che non avevo considerato. Un po’ come il Triangolo per Renato Zero. 
Non avevo mai pensato a questo tipo di legame fuori dagli schemi,  ancora così fuori dalle nostre umane vedute. E’ davvero difficile dare un giudizio a questo libro, e vi confido che alla fine, gli occhi si sono appannati per un attimo. 
E allora forse non sono così chiusa a questa cosa, anche se un lato di me la reputa una cosa insana e non la vuole ne vedere, ne accettare.
Ma poi siamo tutti bravi a dire che l’amore è l’amore e che nessuno lo può giudicare. E allora, “Questo è solo un libro”, potrebbe dire qualcuno. 
Invece non lo è. Perché un libro nasce sempre da qualcosa di reale. Il solo fatto di metterci persone ed emozioni, rende un libro parte di una taciuta realtà, distorta dalla sola fantasia dell’autore. 
Quindi davanti ad una cosa del genere come ci troveremmo a reagire? Io onestamente non lo so, so solo che alla fine mi sono commossa, poi che sia giusto o sbagliato, non sta a me dirlo.
Mi sono trovata varie volte a vedere Lochan e Maya solo come Lochan e Maya e a sperare che trovassero i loro minuti di pace e affetto in mezzo al caos che nel libro non è altro che la loro quotidianità. Mi sono trovata a vedere quell’amore inaspettato come una spettatrice senza parola, muta, e ho sperato solo che lo coltivassero e lo lasciassero crescere. 
Non mi sono mai detta nemmeno una volta: “Fermi, vi prego, è del tutto sbagliato!”.
Magari solo perché come detto è un libro …
Magari perché alla fine mi piacere leggere l’amore in tutte le sue sfumature …
Magari perché qualche volta, per strada, vorremmo solo passare inosservati senza essere guardati …

1 commento:

  1. una bella recensione... il libro è interessantissimo e sicuramente suscita emozioni forti. lo leggerò presto!

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