sabato 22 dicembre 2012

Le Recensioni di Jessica: Il Sostituto di Brenna Yovanoff

Titolo
Il Sostituto
Autrice
Brenna Yovanoff
Editore
Asengard
Pagine 
288
Prezzo
€ 12,90
Trama
Malcolm Doyle vive a Gentry, una cittadina della provincia americana. Ma il mondo da cui proviene è un mondo fatto di tunnel e acque buie e profonde, un mondo di esseri spaventosi comandati da una crudele principessa. Malcolm è un sostituto, un essere lasciato nella culla di un bambino rapito sedici anni prima.
Allergico al ferro e al terreno consacrato, Malcolm sta lentamente morendo a contatto con il mondo umano.
Farebbe qualsiasi cosa per vivere come una persona normale ma, quando la sorella di una sua amica viene rapita e portata sottoterra, è costretto a tornare nel mondo da cui proviene, scoprendo molto del suo passato ed entrando in contatto con un mondo tanto inquietante quanto particolare.
Valutazione 
---------------------------------------------------------
---------------------------------------------------------
Gentry. Una città, un mistero. Succedono cose strane, i bambini muoiono continuamente, eppure, la vita va avanti, come se tutti accettassero una malcelata verità anche più terribile di quel che vogliono dare a vedere. Mackie è il tipico giovane che cerca solo di non essere notato, cerca di scomparire e conosce i propri limiti. Sa bene cos’è e la sua famiglia anche, ma celano tutto fingendo normalità. Finché le cose non cambiano, finché non muore un’altra bambina, finché lui non si scontra proprio con la sorella della piccola nuova vittima. E allora tutto cambia. Mackie vuole vedere, vuole sapere cosa lui stesso è, vuole conoscere i limiti della sua vita e vuole fare qualcosa per cambiare le cose. Non sa ancora a quale prezzo, ma lo fa. Solo 
allora potrà essere parte di quei “loro” che poi, non sono tanto diversi da lui. 
Gentry e i suoi cittadini non mi hanno colpita molto, che siano essi persone o “mostri” di un qualche genere poco definito o definitivo. “Reietti”, li chiameranno poi. 
Non sono rimasta particolarmente colpita da questo racconto. Inizialmente sembrava interessante, poi secondo il mio punto di vista, si è fatta un po’ di confusione, andando ad amalgamare troppi elementi in una sola volta. 
Improvvisamente si è capito che il protagonista, Mackie, non è troppo umano e fin li, tutto bene. Poi subito si sono mischiate diverse situazioni tutte in poche pagine, che spiegavano si e no, ciò che succedeva dentro e sotto la città di Gentry.
Sicuramente l’autrice ha giocato di fantasia, accoppiando in maniera spasmodica vivi e morti. Lasciando immaginare situazione fuori dal comune ma a mio avviso, dando bene a intendere, quanto una società intera, possa far finta di nulla davanti a situazioni del tutto prive di senso logico. Situazioni, dove spesso noi tutti ci copriamo gli occhi per non vedere e “provvedere”. 
Magari perché è più semplice fare così, magari per paura, rabbia, dolore. 
Comunque, come per la conclusione di questo libro, sembrerebbe che, in ogni caso, tutti i nodi vengano al pettine.

0 commenti:

Posta un commento