martedì 4 dicembre 2012

L' Intervista con Victoria Alvarez, autrice di Eterna

Oggi siamo felici e onorati di ospitare un' autrice giovanissima, che col suo romanzo d' esordio italiano Eterna, sta facendo un gran parlare di sè sul web. Eterna è un romanzo che personalmente ho ampiamente apprezzato e se siete curiosi di leggere la mia recensione la troverete QUI. Nel frattempo, come detto in precedenza, si aprono le porte virtuali del blog per ospitare la dolcissima Victoria Alvarez, che ci parlerà un po di sè e un po ovviamente di Eterna.
E quindi eccovi l' intervista con..


1. Innanzitutto ti ringrazio per aver accettato di rispondere a questa piccola intervista e benvenuta sul blog. Comincerei dalla domanda più banale, ma forse più importante. Te l' avranno chiesto in molti: com'è nata la tua passione per la scrittura?

Grazie a te per avermi permesso di essere più vicina ai miei lettori con questa intervista. La verità è che scrivo da tutta una vita. Quando ero piccola passavo tutto il giorno a inventare storie, all' età di nove anni ho iniziato a scriverle, e a dodici mi sono avventurata nella scrittura di un primo romanzo ambientato in un universo fantascientifico...dall' altra parte, mio nonno era poeta e mio padre si è dedicato al romanzo storico, quindi ho avuto la grande fortuna di crescere in una famiglia dove mi è stato insegnato che i romanzi possono essere i migliori compagni del mondo.

2. Il tuo nuovo romanzo, pubblicato in Spagna, è ambientato a Venezia nei primi anni del novecento. Cosa ti colpisce di più del nostro paese? Ci sono altri luoghi dell' Italia, dopo Venezia, che hai visitato e che ti sono rimasti impressi nel cuore?

Quello che mi piace dell' Italia? Tutto. Assolutamente tutto. Ho un amore dichiarato per il vostro paese. L' ho visitato molte volte, prima con la mia famiglia e poi con i miei amici, e ogni volta trovo qualcosa di nuovo che mi fa innamorare. Sono stata a Venezia, Firenze, Napoli e Roma, e ciascuna di queste città mi ha sedotto a proprio modo. In realtà l'anno scorso ho avuto l'opportunità di vivere a Roma per qualche mese e lo ricordo come il più felice della mia vita. Ho trascorso il pomeriggio camminando per le strade di Trastevere, tra le chiese barocche della zona del Pantheon, tra le piazze con le magnifiche fontane...
Molte volte ho scritto al Cimitero Acattolico che si trova a sud della città, dove sono stati sepolti i poeti John Keats e Percy Bysshe Shelley. Una gran parte del mio ultimo romanzo pubblicato in Spagna, "Las Eternas", è stato scritto in uno degli anfratti di questo bellissimo posto!

3. Il tuo amore per l' età vittoriana è nata da qualcosa o da qualche romanzo in particolare?

Non potrei scegliere un unico romanzo. Sin da quando ero un' adolescente ho divorato opere vittoriane, che mi hanno fatto adorare le storie ambientate nel XIX secolo, soprattutto con Londra come sfondo. Credo che parte della colpa sia di Oscar Wilde, il mio autore preferito e una delle persone che ammiro di più. Quando ho letto Il Ritratto di Dorian Gray mi sono sentita talmente trasportata nell' Inghilterra del tardo XIX secolo che decisi che un giorno avrei scritto un romanzo con un ambientazione simile. Sebbene alla fine non sia stata solo una...

4. C'è una frase (o più di una) di Eterna a cui sei particolarmente legata o che per te ha un significato importante?

Una qualsiasi delle cose che Lord Rosenfield dice ad Annabel mi fanno sorridere! Però se dovessi scegliere sarebbe una serie riflessione che condivide Sabine Whittaker con Annabel nel capitolo 18:
“A volte penso que ciò che onoriamo nei cimiteri quando andiamo a visitare le tombe dei nostri cari non siano soltando le loro ossa, ma anche il nostro stesso dolore. Construiamo dei pantheon per ricordarci di quanto abbiamo amato i nostri padri, fratelli, amanti e amici; vogliamo che il mondo intero lo capisca, che ci compatisca per la nostra perdita, perché ciò che ci fa più male non è pensare a quanto accade nell’aldilà… ma piuttosto quanto ci attende in questa dimensione. La parte più importante della nostra coscienza sparisce insieme ai nostri morti. Così tutti siamo un po’morti, in un certo senso.”

5. Hai paura o accetti senza problemi le critiche dei lettori?

Penso che tutti noi scrittori sentiamo una fitta di nervosismo quando leggiamo una nuova recensione, ma succede soprattutto quando hai appena iniziato a pubblicare. Non voglio dire che nel corso degli anni non ti importa cosa pensa la gente di te, però si impara ad accettare le critiche in un altro modo. Sembra che a volte ci dimentichiamo che la vera ragione dell' esistenza delle recensioni è analizzare una creazione letteraria, non assecondare l'ego di uno scrittore, né tantomeno scagliarsi contro la persona. La cosa importante non siamo noi, ma ciò che offriamo ai nostri lettori. Quando una recensione è educata, rispettosa e ben argomentata non hai motivo di arrabbiarti perché chi ha scritto ha tutto il diritto del mondo di dire ciò che pensa. D' altra parte credo, inoltre, che sia un segno positivo apprezzare tutti i lettori. Le persone sono talmente diverse che non ha senso cercare di arrivare a tutti. In Spagna abbiamo un' espressione molto appropriata che potrebbe essere adatta a questo: ". "Para gustos, los colores"

6. Facciamo un piccolo gioco. Se dovessi immaginare due attori ad interpretare i personaggi di Annabel e Victor chi sceglieresti?

Ottima domanda ... Beh, nel caso di Victor me lo sono sempre immaginato come Richard Armitage, un attore inglese che adoro e che ha interpretato uno dei miei eroi preferiti, John Thorton, nell'adattamento di "North and South" della BBC.
Io penso che abbia l'aspetto di un gentiluomo e questo è qualcosa che dovrebbe possedere qualunque attore che cerchi di interpretare Lord Victor Rosenfield. 
Per Annabel non così sicura, anche se di recente ho trovato in rete alcune foto di Evan Rachel Wood in "Mildred Pierce", che mi hanno ricordato molto la mia protagonista, soprattutto da riccioli rossi.

 7. A chi dedicheresti il tuo successo italiano di Eterna?

A mio nonno. A lui è dedicato il romanzo, visto che è morto prima che potessi finire il romanzo e in qualche modo questa esperienza ha fortemente influenzato la storia di Annabel. Mi ha fatto vedere la morte in un modo molto più vicino, più reale, dato che fino a quel momento non avevo mai affrontato niente di simile. Io so che ovunque lu sia è contento per quello che mi sta accadendo. Quindi, nonno, questo è per te.

8. Quali sono gli ingredienti che un romanzo dovrebbe avere per poterti conquistare?

Per cominciare, l'atmosfera. Mi piacciono le storie d' epoca ben documentate, che mi danno la sensazione di poter camminare attraverso i propri scenari. Se si tratta anche di un' ambientazione gotica con tocchi di terrore, e una storia d'amore poco convenzionale tra protagonisti carismatici, allora mi ha completamente conquistato.

9. C'è un romanzo di recente lettura che ti ha particolarmente impressionato ed affascinato e 
quale invece ti ha deluso?

La verità è che ho amato tutti i romanzi che ho letto negli ultimi mesi. Però se dovessi sceglierne uno lo farei con "Trilby", un classico di George du Maurier che sto ancora divorando. È stata un' autentica sorpresa perché avevo sentito parlare poche volte di questo libro, e quando è accaduto è stato solamente perche pare che Gaston Leroux si sia inspirato alla sua trama quando ha scritto "Il Fantasma dell' Opera", una delle mie storie preferite da sempre.
Ma adesso che finalmente sto finendo "Trilby" non posso fare altro se non raccomandarlo a tutto il mondo. E ' una storia assolutamente deliziosa, sia comica che tragica a seconda di come proceda. E 'un peccato che nel corso degli anni è caduta quasi nel dimenticatoio dopo aver conseguito successi senza precedenti al momento della pubblicazione.

10. Com'è Victoria Alvarez quando non scrive? Quali sono le tue passioni?

Quelli di una comune ragazza di 26 suppongo... mi piace leggere, giocare con i miei videogiochi, ascoltare musica e partecipare a concerti dei miei gruppi preferiti, soprattutto finlandesi (Nightwish, Sonata Arctica, HIM ...). Quando non sto lavorando sui miei romanzi o la mia tesi di dottorato mi piace passare tutto il mio tempo con i miei amici e il mio ragazzo. E quando posso scappo per viaggiare e conoscere altre città.

Un grazie caloroso a Victoria per aver trascorso un po del suo tempo sul blog e per l' intervista. Vi raccomando Eterna. Non perdetevelo!

Titolo
Eterna
Autore
Victoria Alvarez
Editore
Fanucci
Pagine
512
Prezzo
€ 16,90
Trama
Londra, 1888.
Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori delle sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontare il terribile zio Tom, custode del cimitero.  A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre... Sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza fino alla fine dei suoi giorni.  È in grado di comunicare con l’aldilà, di dare voce a coloro che l’hanno persa per sempre. Dieci anni dopo, Annabel è divenuta la medium più affermata del Paese, attirando l’interesse e le invidie dell’aristocrazia londinese. Se da un lato i suoi poteri verranno utilizzati da Scotland Yard per risolvere i casi più intricati, dall’altro la porteranno ad avvicinarsi a una presenza oscura e intrigante, alla quale non potrà fare a meno di legarsi... 
E per rimanergli accanto, sfiderà il tempo e lo spazio, fino a varcare la soglia stessa della vita.  Un romanzo che parla di amore eterno e di intrighi, con una dose di suspense che avvolge il lettore in una spirale travolgente. Pagina dopo pagina l’autrice ci immerge in un’atmosfera ricca di rimandi alla Londra dell’800, dal sapore dickensiano, con una maestria propria dei grandi del genere.

4 commenti:

  1. Che bella intervistaaa!!complimenti!!

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  2. Bellissima questa intervista! E soprattutto il libro è straordinario, l'ho terminato proprio ieri e me ne sono innamorata! leggere poi l'autrice che cita il mio amato Richard Armitage mi fa ancora di più impazzire XD Ho citato un pezzetto della tua intervista sul mio blog, naturalmente linkandoti ^-^ Complimenti ancora :D

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  3. Grazie mille cara Lady Draculia! E benvenutissima sul blog ^_^

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