lunedì 19 novembre 2012

Recensione Incarceron di Catherine Fisher

Titolo
Incarceron. La Prigione Invisibile
Autore
Catherine Fisher
Editore
Fazi
Pagine
350
Prezzo
€ 14,00
Trama
Incarceron è una prigione avveniristica e invisibile, dove i discendenti dei prigionieri originari vivono in un mondo oscuro scosso da rivalità e violenze. È un incrocio di inquietanti tecnologie, un edificio vivente, un Grande Fratello vendicativo e sempre in guardia, corredato di camere di tortura, sotterranei e passaggi segreti.
In questo luogo un giovane prigioniero, Finn, ha delle visioni della sua vita precedente e non riesce a convincersi di essere nato e cresciuto lì.
Nel mondo esterno Claudia, figlia del direttore di Incarceron, è intrappolata in un altro tipo di prigione – un universo tecnologico ma costruito con meticolosa cura affinché appaia come un’epoca antica – dove l'attende un matrimonio combinato con un ricco playboy che lei odia.
Arriverà un momento in cui Claudia e Finn, contemporaneamente, troveranno un oggetto, una chiave di cristallo, attraverso la quale potranno parlarsi. E allora sarà solo questione di tempo prima che i due mondi, finora separati dagli spessi muri di Incarceron, entrino in contatto…
Valutazione  
Incarceron racconta due storie in due realtà completamente opposte ma che andranno intrecciandosi inevitabilmente. Finn vive dentro Incarceron, la prigione vivente ed è un ragazzo sperduto, il cui passato resta a lui e ai suoi compagni un mistero da risolvere, per il semplice fatto che di esso non ricorda nulla se non grazie a sporadiche visioni di cui è vittima improvvisamente. Dall' altra parte, nella realtà Fuori Incarceron, c'è Claudia, la futura principessa, le cui nozze con il giovane e scapestrato principe Caspar sono state organizzate da tempo da suo padre, il Guardiano di Incarceron, e la regina Sia, di cui si mormora sia una potente strega. 
I due sono sconosciuti l' uno all' altro, ma il destino li porterà ad incrociarsi. Come? Tramite due chiavi di cristallo, l' unico modo che hanno i due per comunicare e l' unico modo per cercare una via di fuga per Finn e scappare dalla prigione vivente. Ma cos'è realmente Incarceron? Beh la spiegazione risulta alquanto complessa come complessa sarà l' intera narrazione. Sin dai primi capitoli ho capito di avere davanti un romanzo difficile ed impegnativo, in cui ogni riga va letta con attenzione in modo da non perdere il filo del discorso con i numerosi personaggi e le varie caratterizzazioni con la quale la Fisher ha intessuto il romanzo. Premetto che ho avuto parecchie difficoltà all' inizio a tenere concentrata l' attenzione e a raccapezzarmi con il mondo alquanto complesso di Incarceron. Dopo però mi sono lasciata appassionare dalla storia di Claudia e dalla fuga di Finn, il cui personaggio conserva particolarità interessanti. Come interessanti sono anche i personaggi secondari che fanno parte di Incarceron, come Keiro, Attia e Jared. 
Incarceron è un romanzo fantascientifico in cui si mescolano diversi ingredienti e in cui la tecnologia la fa da padrona. E' un libro piuttosto diverso dai soliti YA fantasy a cui siamo abituati, sicuramente ben strutturato e caratterizzato. Un po troppo confusionario però per i miei gusti. Ad un certo punto, forse per la struttura della prigione e per qualche dettaglio imprevedibile, come la Bestia nella caverna, Incarceron ha richiamato qualche accostamento a Lost, la meravigliosa serie tv degli ultimi anni.
Mi è piaciuto il contrasto creato tra il Fuori dove vive Claudia e il Dentro da cui vorrebbe sfuggire Finn. E soprattutto ho piacevolmente letto del mistero del principe Giles, improvvisamente scomparso in circostanze oscure e alla ribellione di Claudia, costretta ad un matrimonio prematuramente deciso e ad una vita di corte in cui intrighi e cospirazioni sono all' ordine del giorno. Incarceron è un inquietante viaggio attraverso un mondo minuziosamente descritto e particolare. Un mondo selvaggio, dotato di arcani misteri e impreviste rivelazioni. Un universo condito da paesaggi fantastici, fughe rocambolesche, congiure, complicazioni, tradimenti e un passato sul quale fare luce. Non si discute l' immensa bravura della Fisher nella descrizione e nello stile scrupolosamente particolareggiato e ben congeniato. Un libro scorrevole ed intrigante, ma penalizzato da una prima parte in graduale crescita e difficoltosa da comprendere. Superata questa, la lettura prende lentamente azione ed interesse, coinvolgendo il lettore nella fuga irruente e trascinante dei protagonisti da quella realtà opprimente a cui sono forzati a vivere. 
Incarceron è un romanzo targato young adult, ma che andrebbe consigliato anche agli adulti e a tutti gli amanti della fantascienza.

6 commenti:

  1. Sono curiosa di leggerlo!!! :)
    complimenti per la recensione!

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  2. Come sempre hai colto nel segno!!! Stesse identiche sensazioni!!!

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  3. Molto interessante. Mi frena un pochino la complessità della prima parte, mi di sicuro entrerà presto nelle mie letture :)

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  4. @ Mary
    Grazie mille cara!
    @Foschia75
    Ormai non mi stupisco più visto che abbiamo i gusti quasi identici :)
    @Lorenza
    In effetti è un po complesso, soprattutto all' inizio ma poi la trama scorre e intriga sino alla fine :)

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  5. Mi rendo conto che commentare su questo post dopo tanto tempo può sembrare strano, ma volevo segnalati, nel caso ti interessasse, che ho contattato Catherine Fisher e ne ho ottenuto un’interessante intervista che ho pubblicato oggi sul mio blog. Mi farebbe piacere condividerla con te e con tutti i lettori di Catherine. Ciao
    Questo è il link: http://insidetheobsidianmirror.blogspot.it/2014/01/intervista-catherine-fisher.html

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    1. Grazie mille Obsidian! Passerò a leggere ^_^

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