lunedì 26 novembre 2012

Recensione Eterna di Victoria Alvarez

Titolo
Eterna
Autore
Victoria Alvarez
Editore
Fanucci
Pagine
512
Prezzo
€ 16,90
Trama
Londra, 1888.
Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori delle sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontare il terribile zio Tom, custode del cimitero.  A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre... Sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza fino alla fine dei suoi giorni.  È in grado di comunicare con l’aldilà, di dare voce a coloro che l’hanno persa per sempre. Dieci anni dopo, Annabel è divenuta la medium più affermata del Paese, attirando l’interesse e le invidie dell’aristocrazia londinese. Se da un lato i suoi poteri verranno utilizzati da Scotland Yard per risolvere i casi più intricati, dall’altro la porteranno ad avvicinarsi a una presenza oscura e intrigante, alla quale non potrà fare a meno di legarsi... 
E per rimanergli accanto, sfiderà il tempo e lo spazio, fino a varcare la soglia stessa della vita.  Un romanzo che parla di amore eterno e di intrighi, con una dose di suspense che avvolge il lettore in una spirale travolgente. Pagina dopo pagina l’autrice ci immerge in un’atmosfera ricca di rimandi alla Londra dell’800, dal sapore dickensiano, con una maestria propria dei grandi del genere.
Valutazione   
Nella tetra Londra vittoriana di fine 1800, sconvolta dagli efferati omicidi del celebre Jack Lo Squartatore, ha inizio la storia di Eterna e di Annabel Lovelace, figlia di una delle prostitute di Whitechapel e bambina prodigio con l' incredibile dono di comunicare con i morti.
Annabel, dopo l' abbandono della madre, vive nella casa dello zio Tom, custode del cimitero di Highgate, e si ritrova suo malgrado a subire le prepotenze dello zio, allietate in parte dalla presenza di Heather, la sposa di Tom, che dona alla bambina quella dolcezza di cui è stata privata sin dalla nascita. Inoltre, la piccola è gravemente malata di cuore e solo la digitalina, presa ogni giorno, può garantire alla bambina una vita più lunga.
Sei anni dopo la sua nascita, Londra è nuovamente sconvolta dall' ennesimo assassinio di una prostituta, e questa donna sarà proprio la madre di Annabel, Rosalie Lovelace. Da quel momento in poi, la vita della bambina non sarà più la stessa. Dopo l' omicidio della madre, la piccola si accorgerà di possedere un dono: comunicare con l' Asfodelo, il luogo in cui dimorano le anime sperdute, e di aiutare queste anime nel passaggio tra quella dimensione e l' Altro Lato dove riposeranno per sempre in pace. Non sarà per niente facile per una bambina gestire quel dono, specialmente quando lo zio sfrutterà in ogni modo possibile per incrementare i suoi guadagni, la capacità della nipote.
Dopo un' infanzia di sfruttamenti e angherie, e dopo la crudeltà dimostrata da suo zio, Annabel ed Heather decidono di fuggire per sempre da Highgate e trasferirsi lontane da quella penosa vita a cui erano costrette a vivere.
Grazie alla presenza di un uomo, quell' uomo che istantaneamente entrerà a far parte della vita e del cuore della bambina e della ragazza che in seguito diventerà, Annabel riesce a scappare e a rifarsi una vita e una reputazione, quella di medium della regina, una delle più brave spiritiste di Londra. 
E così ritroviamo un' Annabel adulta, celebre e ricca, che però non ha mai dimenticato l' uomo che da bambina salvò la vita sua e di Heather, e a cui diede il nome di Cavaliere Senza Nome. L' uomo, di cui è follemente attratta da tutti questi anni, piomberà improvvisamente nella sua esistenza, e dal quel momento niente sarà più come prima. Victor Rosenfield, questo il vero nome del Cavaliere Senza Nome, porterà amore e scompiglio nella vita della giovane. Segreti, intrighi e misteriosi omicidi saranno gli elementi principali che Annabel dovrà affrontare in questo viaggio insieme al lettore nelle incantevoli pagine di Eterna.

Quello che ho raccontato io, avviene principalmente nella prima parte del libro. Questa parte è riservata appunto all' infanzia di Annabel ed è un pochino più lenta delle altre, ma indispensabile per poter comprendere meglio la storia della giovane protagonista. Nella seconda e terza parte invece, ritroveremo Annabel adulta e medium di prestigio, e sino alla fine la suspanse e i colpi di scena si ripresenteranno ripetutamente dando alla narrazione un ritmo serrato e travolgente. Cosa mi ha colpito maggiormente in Eterna? Beh, non posso non menzionare le suggestive atmosfere, minuziosamente descritte dalla giovane autrice, della Londra vittoriana, come non posso non essere rimasta coinvolta dall' eterna ricerca e approfondimento della figura di Jack Lo Squartatore, anch' esso presente nella narrazione della storia. Il lettore, grazie alla sorprendente maestria di Victoria Alvarez, viene trasportato tra le strade di questa sinistra e gotica Londra, ed ogni luogo affrontato nel romanzo viene descritto alla perfezione, in modo tale che il lettore possa sentirsi esattamente in quel preciso anfratto londinese. Sono molti gli aspetti che a lettura ultimata mi hanno portato a rivivere nella mente la straordinaria storia di sofferenza di Annabel Lovelace. 
Il suo personaggio è difficilmente dimenticabile, come sarà arduo dimenticare l' irresistibile storia d' amore che nasce, si sviluppa e aleggia nelle pagine di Eterna. E' una storia d' amore, possiamo quasi dire atipica, ma non per questo banale o superficiale. Come per le atmosfere e i luoghi di cui si circonda Eterna, anche l' amore tra i due protagonisti e la storia di entrambi, sono privi di qualsiasi sbavatura, quasi perfetti. La dote di Victoria Alvarez sicuramente è quella di aver creato un romanzo descritto in maniera impeccabile, in cui niente e nessuno è lasciato al caso. L' unico difetto riscontrato da me, se posso elencarne uno, è come detto in precedenza, la prima parte un pochino più lenta delle successive in cui io personalmente ho fatto un po fatica. Ma continuando la lettura verrete premiati con l' entrata in scena di nuovi personaggi e sull' evolversi di una storia i cui misteri verranno presto risolti. Un altro punto a favore del romanzo, posso sinceramente dire, che sia quello di essere auto-conclusivo, una rarità a cui siamo poco abituati. Eterna è un romanzo puro ed emozionante, una lettura da intraprendere ed un' avventura appassionante. Rimarreste estasiati e conquistati da Annabel Lovelace e da tutto quel mondo soprannaturale di una Londra oscura ed affascinante.

2 commenti:

  1. Cara, bellissima e completa recensione. Forse sono l'unica a cui è piaciuta molto anche la prima parte che è talmente carica di sentimenti fanciulleschi che ho quasi sentito sulla pelle le emozioni di questa piccola donna dall'animo sconfinato.....
    molte lettrici hanno riscontrato questa lentezza nella prima parte.

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  2. Anna tesoro, grazie! Si ho trovato un pochino lenta la prima parte ma questo non preclude affatto la riuscita splendida del romanzo. Dopo Il libro di Jade un' altra meraviglia Fanucci!

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