venerdì 23 novembre 2012

Le Recensioni di Jessica: Il Bosco della Morte di Susanne Staunn


Titolo
Il Bosco della Morte
Autore
Susanne Staun
Editore
Newton Compton
Pagine
352
Prezzo
Cartaceo € 9,90 e-book € 4,99
Trama
Quali   deliri   può   concepire   una   mente   malata? Quale   segreto nasconde la dottoressa Maria Krause? È un medico legale  di Copenhagen, brava e stimata nell’ambiente in cui lavora, ma è una donna molto sola, schiva e scontrosa, con un marito assente e un passato oscuro. La sua unica amica è Nkem, chimico forense della Scientifica, che da sempre la aiuta nelle indagini. Soltanto lei è a conoscenza di una verità inconfessabile che riguarda Maria: vent’anni prima è stata violentata, è rimasta incinta e ha abortito, ma la sua mente, stravolta dal trauma, si è inventata una figlia immaginaria. Nkem non può fare molto per l’amica, se non convincerla a trasferirsi con lei a Odense, una cittadina di provincia dove ha sede un istituto di medicina legale. E il suo sostegno si rivelerà indispensabile, soprattutto quando la Krause si troverà alle prese con l’omicidio di una diciannovenne che è stata strangolata e presenta strane macchie rosse sul collo. Quella ragazza le ricorda inspiegabilmente il frutto della violenza subita... 
Valutazione 

Beh, che dire del Bosco della Morte? Innanzi tutto, ora mi sento più medico legale del solito … chi non ha mai sentito parlare di psicotici assassini e depravati squartatori? O meglio, chi non ha mai aperto un cadavere? 
Sono cose all’ordine del giorno. In questo thriller, il lettore si sente a contatto con un mondo un po’ particolare, quello dei cadaveri. Immedesimarsi nella protagonista, in questo caso, ammetto che non risulta tanto piacevole. Ma anche questo dipende dai punti di vista, sono certa che a qualcuno piacerebbe anche. La cosa su cui fa riflettere al di la di tutto, questo romanzo, è però un’altra. Se ci ripensate bene, ci porta a capire quanto possa essere malata la mente umana. Quella di ognuno di noi, intendo! Non parlo certo di quella di coloro che sono malati di professione, nel senso che lo ammettono e lo danno a vedere alla grande. Parlo di  quelli  che vedi per strada e sembrano persone normalissime, con  un  lavoro normalissimo, con una famiglia normalissima…insomma una vita grama. Quel tipo di vita da cui uno vorrebbe scappare. Persone che continuano a ripetere quanto sia soddisfacente il lavoro che fanno, la vita che conducono anche se poi la sera corrono a casa e lasciano sfacciatamente la porta aperta, sperando che qualche malintenzionato passi di li. 
Ci avete mai  pensato che in fondo ognuno di noi ha un piccolo segreto oscuro, da  non  rivelare  nemmeno sotto tortura perché troppo compromettente? La dottoressa Krause, la protagonista di questo romanzo, ne ha uno bello grosso … Allora sotto a chi tocca, leggetelo…solo così potrete capire di chi è il segreto più compromettente. Ma non perdete tempo a torturare le orecchie alle amiche/i non vi diranno il loro. 

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