venerdì 3 agosto 2012

Speciale Interviste: Blake B.

Chiudiamo con l' ultima intervista per questo speciale durato una settimana in cui abbiamo piacevolmente fatto due chiacchiere con alcune delle nostre, bravissime autrici italiane e straniere. Inizio e finisco col ringraziare di cuore tutte le scrittrici che hanno accettato di partecipare e farsi intervistare da una principiante come la sottoscritta! Però prima di concludere vi lascio con la chiacchierata insieme ad una scrittrice emergente, l' autrice di La Curiosità Uccide il Gatto. Ecco a voi l' intervista con:
Ciao Blake, benvenuta e grazie per essere qui con noi oggi e aver accettato di rispondere a questa piccola intervista. Cominciamo. 
1. Parlaci un po di te. Chi è Blake B.?

Buongiorno a tutti e grazie per avermi dedicato questo spazio!
Dunque, cosa posso dirvi? Amo i libri e ne sono totalmente sommersa, venero i gatti e i loro atteggiamenti, non vivo senza la musica e sono nata sotto il segno del Leone.
Ho 30 anni, una figlia che amo più di qualsiasi altra cosa e sì, anche un fidanzato bellissimo! Torino è la città che mi ha dato la vita, la città che da sempre mi affascina e mi fa sentire la sua mancanza quando sono lontana. 
2. Spiegaci com'è nato La Curiosità Uccide il Gatto e quanto tempo hai impiegato per ideare e scrivere il romanzo?

La curiosità uccide il gatto è stata una naturale conseguenza di Zora Von Malice, nel senso che prima è nata lei e poi, il bisogno di darle una storia, mi ha portato a scrivere il romanzo. In realtà non l'ho ideato ma è venuto lentamente fuori da solo. Come spesso dico, io e Zora ci incontriamo su un foglio bianco senza la minima organizzazione e pretendiamo stupore. 

3. Le avventure di Zora, la protagonista si svolgono a Torino, la tua città. Torino è un luogo magico e suggestivo per ambientare un romanzo non trovi? Cos'ha di speciale secondo te?

Tutto è speciale e diverso a Torino. A partire dall'aria che si respira, l'energia che si avverte, le sue vie, le piazze, la collina, i parchi e i fiumi. Una città avvolta nel mistero che da anni seduce chi la visita. Una città che trova un equilibrio tra il suo cuore nero e quello bianco. Un luogo ricco di magia e leggende, ma anche fucina creativa. Insomma, per me Torino è questo e molto di più ed era da tanto tempo che sentivo il desiderio di ringraziarla.

4. Adesso parliamo di Zora Von Malice, la protagonista del tuo romanzo. Zora è un vampiro e questo lo sappiamo. Ma caratterialmente che tipo di ragazza è?

Zora è una ragazza sfuggente, introversa e alienata nella totale assenza di ricordi su ciò che era prima, nella sua vita terrena. E' fredda e spietata, ma non incapace di provare emozioni, diciamo che deve imparare a riconoscerle. E' curiosa, e questa inclinazione la porterà a cercare consistenti risposte dal suo passato, anche se l'eliminazione dei suoi punti interrogativi costerà cara.

5. Ha molto di te Zora, o viceversa, tu hai acquisito qualcosa da lei?

Potrei dire tutto come niente. O meglio, per rispondere dovrei approfondire e conoscere meglio me stessa, cosa che non sono ancora riuscita a fare, all’alba dei trent’anni. Posso invece dire che sicuramente c’è una parte di me in ogni personaggio del romanzo, un lato, una caratteristica, una sfumatura che poi stata accentuata, esasperata fino a diventare la personalità di un altro. In ogni caso, scoprire Zora è stato elettrizzante e, a tratti, anche commovente, spesso mi sono ritrovata con gli occhi lucidi a non vedere bene lo schermo, mentre altre volte, mi riscoprivo a ridere da sola per le risposte con cui sorprende il suo interlocutore, ma anche per quelle di Crave. I dialoghi sono volutamente sintetici, in quanto ho sempre notato che gli umani usano mille giri di parole per descrivere qualcosa, mentre i miei vampiri li ho immaginati sintetici e ironici. Quindi, ogni tanto, è facile che scappi un sorriso.  

6. Sappiamo che La Curiosità Uccide il Gatto, sarà solamente il primo volume di una serie. Quanto tempo dedichi in una giornata alla creazione o scrittura della saga?

Dipende, non mi prefisso nulla, pur pensandoci costantemente. C'è il giorno in cui scrivo per molte ore consecutive e quello in cui fisso con orrore una pagina bianca di word. Comunque, alla fine, un compromesso lo trovo sempre.

7. Cosa ti aspetti dal tuo primo romanzo e da questa pubblicazione?

A livello di aspettative non saprei, senz'altro leggere belle recensioni e ottimi pareri nel web, mi rende felice. Mi posso solo augurare che la storia di Zora Von Malice emozioni il lettore come ha emozionato me.

8. Cosa pensi del panorama paranormal romance italiano? Segui qualche autrice/autore o in prevalenza leggi scrittori stranieri?

In questo ultimo anno, durante la realizzazione de La curiosità uccide il gatto, ho evitato di leggere paranormal romance e fantasy per non farmi influenzare, quindi recupererò in seguito tutto quello che mi sono persa. Mi sono invece immersa nella narrativa scandinava, con i suoi gialli e i suoi thriller, e tra i miei autori preferiti  spiccano Lindqvist, Nesbo e Asa Larsson. Adoro follemente Fred Vargas, la scrittrice francese di gialli parigini e, in estate, mi fa sempre piacere comprare un romanzo della Kinsella.

9. C'è una frase del tuo libro a cui sei legata o che vorresti condividere con noi?

“Il sogno è realtà e la realtà è solo immaginazione”, ritengo sia la frase cult di Zora, mentre “Tutti mentono. La chiave parla” è la frase guida del romanzo.

10. Cosa bollirà in pentola nel prossimo futuro di Blake B., oltre ovviamente alla realizzazione del seguito di La Curiosità Uccide il Gatto?

Allora, sicuramente Il silenzio è dorato, secondo capitolo della saga Zora Von Malice, e poi ho un altro progetto di cui preferisco non parlare in quanto ci sto lavorando. Sarà sempre un romanzo, a sfondo fantasy, ma con qualcosa in più. 

Grazie ancora a Blake B. per essere stata nostra ospite e ora vi lascio con La Curiosità Uccide il Gatto!

TitoloLa Curiosità Uccide il Gatto
AutoreBlake B.
EditoreMontecovello
Pagine200
Prezzo€ 14,00
GenereYoung, Adult, Paranormal Romance
Serie: Zora Von Malice #1
Trama
L'anagrafe per Zora Von Malice si ferma all'età di 27 anni.
Si risveglia nella condizione di vampiro, in una villa abbandonata e decadente della collina torinese. Non ricorda nulla e comunque non le importa. Si tiene alla larga dagli umani, dai suoi simili, dalla vita.
L'unico elemento di congiunzione tra le sue due esistenze è una chiave che porta al collo. Simbolo determinante del suo passato che si impone di ignorare con dedizione e costanza.
Scavare implica soffrire e lei non ne vuole sapere.
Tutti mentono, la chiave parla.
Dominata dalla curiosità inizia un percorso di sangue e omicidi spietati, ignara del conflitto tra l'unico essere che la protegge e la creatura malvagia che sta progettando la sua morte. La stessa creatura che da anni scuote la città di Torino con violenti omicidi. Le vittime sono solo donne dai capelli rossi.
Lo stesso colore di Zora.

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