lunedì 30 luglio 2012

Speciale Interviste: Alessia Piccolo

Buon pomeriggio e ben tornati in nostra compagnia!
Questo lunedi è nostra ospite un' altra scrittrice, questa volta emergente e molto brava. Recentemente ho recensito il suo romanzo (potete leggere la recensione QUI). Ecco a voi la mia intervista con:

Ciao Alessia, grazie mille per aver accettato di stare in nostra compagnia oggi e benvenuta sul blog LeggereFantastico per questa piccola intervista. Bando alle ciance e cominciamo subito ok?
1. Parlaci un po di te. Come e quando hai iniziato a muovere i primi passi nel mondo della scrittura?

Ciao Francesca, innanzitutto grazie a te per avermi invitata! Mi fa molto piacere prendere parte a questa intervista.
Comincio col dire che sono una ragazza molto semplice, ho 27 anni ma se si tratta di mettersi in gioco e divertirsi torno ad averne sei! Mi è sempre piaciuto scrivere e a dieci anni avevo tutta l'intenzione di ideare la trama di un libro, ma solo verso i venti ho deciso di provarci davvero. Oggi posso dire che la scrittura, per me, più che una passione è una vera e propria necessità. Dopo aver letto Harry Potter è scattata la molla che mi ha fatto partire e, orgogliosa come sono, l'ho fatto per una sfida contro me stessa. Sono molto pigra in realtà, ma quando entra in gioco l'orgoglio non c'è sosta che tenga! Parliamoci chiaro, non vado fiera di questo lato del mio carattere, ma non posso farci niente: una sfida è una sfida.

2. Con chi hai iniziato ad innamorarti della letteratura? Quali autori sono entrati di prepotenza nel tuo cuore?

Mi sono sempre occupata principalmente di materie scientifiche durante i miei studi ma, durante il triennio delle scuole superiori, mi sono avvicinata molto alla letteratura e ho cominciato ad appassionarmi anche alle materie umanistiche. Da allora ho cominciato a leggere di più e ho scoperto che mi piace un sacco! Un autore che davvero mi ha conquistata è sicuramente John Grogan - “Io e Marley”, lo so... non c'entra niente col fantasy, ma parla della sua vita in un modo così spontaneo che me ne sono innamorata. Sul podio assieme a lui c'è sicuramente la Rowling per il suo stile scorrevole e coinvolgente e mi piace molto anche lo stile della Troisi.

3. Com'è nata l' idea di Draconis Cor?

È nata per una sfida, come dicevo prima, ma alla base c'era senza dubbio la necessità di lasciare un messaggio. Volevo scrivere una storia che parlasse di amore, di amicizia, volevo che ci fosse spazio per  dare anche qualche spunto in merito ai problemi comuni (come la paura per qualcosa) e magari per accendere qualche riflessione. Ho pensato che per poter scrivere di amore e altruismo allo stato puro il protagonista doveva essere per forza un bambino; i draghi poi mi hanno sempre affascinata quindi non potevano mancare! Diciamo che ho cercato di scrivere la storia che avrei sempre voluto leggere, mettendoci dentro sentimento e azione e mescolandoli con elementi fantastici per arrivare ad avere un libro leggero ma ricco di emozioni. Spero tanto di esserci riuscita perché saper emozionare i lettori è senz'altro uno dei miei principali obiettivi.

4. Quanto tempo ti ci è voluto per ideare il mondo di King's Heaven e scrivere il tuo libro?

In realtà, come spesso mi succede, una volta partorita l'idea divento inarrestabile. Posso avere mille impegni ma se una storia mi frulla per la testa non mi do pace finché non ho messo nero su bianco ogni singolo particolare che mi viene in mente o che mi sogno di notte. All'inizio quindi sono partita alla grande e in poco più di un anno avevo già scritto quasi tutta la storia e anche le varie ambientazioni. Poi eccolo che arriva: il blocco! Per almeno due anni non ho più toccato niente. Può sembrare strano, forse, ma ho dovuto lavorare parecchio su me stessa prima di poter proseguire. La scrittura mi aveva letteralmente rapita, passavo le giornate davanti al computer quasi dimenticandomi di vivere davvero, così ho deciso di rallentare, di fermarmi per poter dare il giusto spazio a ogni cosa. Non credevo che avrei mai finito il libro ma, inaspettatamente, ci ha pensato mio nonno… mi ha dato lo spunto per ripartire. Con gran fatica mi sono rimessa al lavoro e ho portato a termine la prima parte. Nel complesso, blocco compreso, sono passati sette anni. Questa è senza dubbio la domanda più difficile a cui ho risposto finora!

5. Nel tuo primo romanzo, Draconis Cor, si stanno già delineando le prime future "coppie". Ci saranno novità, se puoi anticiparcene qualcosa, nel prossimo volume? 

È vero, nella prima parte cominciano a fiorire giovani amori. Mi è riuscito molto naturale descrivere questi rapporti e sono abbastanza autobiografici. Diciamo che il rapporto tra Zhara e Rik somiglia molto a quello che all'inizio ho avuto io col mio ragazzo; quello tra Ham e Naja invece (pur se agli inizi) è un qualcosa di più concreto che cresce e si fa strada con forza. Anticipazioni? L'unica cosa che posso dire è che in amore non si sa mai come va a finire! Scherzi a parte, ci sarà l'ingresso di nuovi personaggi, nuove etnie, nuove emozioni, e nuovi amori. Per non parlare dell'azione e dell'avventura!

6. Dimmi la verità. Lo so che ogni autore è affezionato in egual modo ad ognuno dei suoi personaggi. Ma tra Zhara, Rik, Ham, Naja ed Efram a quale sei maggiormente affezionata o con quale ti rispecchi di più?

Non posso darti torto, in ognuno di loro c'è un po' del mio carattere ma Naja mi chiede sempre più spazio. Sembra quasi che la sua personalità esca dalle pagine e mi costringa a parlarne. Mi rispecchio molto in lei (l'unica cosa che non quadra è il colore e il taglio dei capelli), anch'io sono sempre stata piccola e minuta e, diciamolo, un vero maschiaccio! Ero l'unica ragazza in una classe di maschi, giocavo a calcio e ho praticato Aikido per diversi anni. Mi dico sempre che, se non avessi niente da perdere, sarei proprio come lei. La stranezza di questo personaggio sta nel fatto che non era previsto, si è fatta strada nella storia senza che quasi me ne rendessi conto. Sono molto affezionata a lei.

7. C'è un messaggio che vuoi trasmettere al lettore con Draconis Cor?

Ci sono molti messaggi che spero di trasmettere, talmente tanti che fatico a metterli in ordine. In particolar modo vorrei far emozionare il lettore, farlo sognare. Questo è il primo messaggio in assoluto: sognare è gratis e, almeno nel mio caso, mi fa sentire viva. In secondo luogo ho cercato di affrontare varie problematiche tra le più comuni e di fornire una possibile soluzione, a partire dai primi approcci con un sentimento come l'amore per arrivare a parlare di paura, coraggio, amicizia, fedeltà verso un ideale e morale. Io ho fatto e sto facendo del mio meglio per riuscire a trasmettere tutto questo ma solo voi lettori potrete dirmi se ci sono riuscita.

8. Raccontami gioie e timori della tua prima pubblicazione.

Che bella domanda! Gioie e timori in egual misura, senza dubbio. La GDS è stata l'ultima casa editrice a cui ho inviato il libro. Ero davvero stanca, ormai la sfida era vinta, il libro era completato. Fosse stato per me forse avrei smesso di cercare anche prima, ma ormai avevo fatto una sorta di promessa a qualcuno e non potevo mollare. In ogni caso, dopo la GDS non avevo più alcun nome in elenco e quindi avrei smesso per forza. Dopo alcuni giorni invece ecco la risposta, un editore senza contributo aveva accettato di pubblicare il mio libro. In quel momento avrei dovuto fare i salti di gioia e invece mi sono detta: “Non è possibile.” Ho riletto la mail diverse volte, sembrava proprio vero, che emozione! Per tutta la durata della collaborazione con GDS alternavo momenti di euforia a momenti di “Sicuramente c'è la fregatura...” e invece è andato tutto alla grande, mi sono trovata bene con lo staff di GDS e abbiamo lavorato sodo per correggere e migliorare Draconis Cor. L'emozione più grande comunque me l'hanno data i lettori, tutti coloro che finora l'hanno letto e mi hanno espresso il loro parere, vi ringrazio tutti. E poi, avere Draconis Cor tra le mani, dopo tutte le fatiche che mi è costato, è una sensazione unica! Altra grandissima soddisfazione: veder crescere la copertina, la veste del libro. La mia amica e graphic designer Sara Straseggio è stata unica; con molta professionalità ha saputo far combaciare i miei gusti con l’aspetto commerciale dell’opera e il risultato mi ha dato molte soddisfazioni. Per parlare di timori, invece, devo dire che mi preoccupano un po’ le critiche: sono io stessa a chiederle e continuerò a farlo perché ritengo che abbiano molta importanza ma un pizzico di preoccupazione c’è sempre.

9. Cosa ti affascina di più del fantasy?

Senza dubbio i draghi. Come vorrei farci un volo! In generale comunque il fantasy mi piace perché mi permette di staccare per un po' dalla realtà, sia come scrittrice che come lettrice. È un mondo in cui problematiche comuni vengono mescolate alla fantasia, il risultato è irresistibile per me.

10. Progetti futuri?

Moltissimi. Al momento sto lavorando al seguito di Draconis Cor, stavolta vorrei tentare di attenermi alla scaletta e per questo le sto dedicando molto tempo. Ho anche diverse idee per altre storie, fantasy e non, che potrei sviluppare in futuro ma per ora tutto il mio impegno e tutta mia passione sono riversati su questo secondo libro.

Ancora infinite grazie Alessia per essere stata in nostra compagnia. In bocca al lupo e a presto con il seguito di Draconis Cor.

Ancora un immenso grazie a te, Francesca, per avermi ospitato nel tuo blog e un saluto a tutti i lettori.

E ora vi lascio con Draconis Cor!

Titolo: Draconis Cor
Autrice: Alessia Piccolo
Editore: Editrice GDS
Genere: Fantasy
Pagine: 208
Prezzo: € 13,50
Copertina: Sara Straseggio
Trama
Quando la sagezza dei draghi non ha confine possono accedere eventi unici e senza tempo. In un regno in cui l´anima di ognuno può andare perduta, un´antica profezia darà nuove speranze ad un popolo che sta ormai per essere sopraffatto. Tre ragazzi come tanti non sospettano nemmeno di far parte di una storia cominciata molti anni addietro. Le loro vite saranno stravolte dall´arrivo di un bambino a cui orde di nemici danno la caccia. Insieme verranno trascinati in un´avventura che li costringerà ad allontanarsi da tutto quello che hanno di più caro e da ogni certezza. Una lacrima di cristallo dai poteri magici sconosciuti celerà la chiave di questo mistero, ma da dove arriva? Cosa nasconde? E proprio quando crederanno di essere arrivati, il viaggio avrà inizio...

1 commento:

  1. bella intervista!!!
    io sono molto curiosa di vedere come si svilupperà questa storia, e come evolveranno gli amori ;-)

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