mercoledì 13 giugno 2012

Recensione Schegge di Me di Tahereh Mafi

Titolo
Schegge di Me. Ho una Maledizione. Ho un Dono
Autore
Tahereh Mafi
Editore
Rizzoli
Pagine
360
Prezzo
€ 17,00
Trama
264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell'organizzazione che l'ha rapita il suo potere è un'arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l'unico che può accettarla così com'è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un'arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.
Oggi volevo parlarvi di un romanzo, finito da pochi giorni, capace di regalarmi emozioni ed entusiasmarmi come pochi. Il libro in questione è Schegge di Me di Taheren Mafi. Distopia e amore combinati egregiamente. Inanzitutto parliamo della protagonista e della trama. La prima è Juliette, ragazza diciassettenne, segregata come lei stessa racconta all' inizio del romanzo, da 264 giorni in una cella. Parliamo di un futuro post- apocalittico, in cui il mondo è in mano a fanatici e brutali soldati al servizio della Restaurazione, un movimento che in poco tempo sta decimando esseri viventi, uomini e animali, distruggendo irrevocabilmente natura e pianeta. Juliette è rinchiusa in cella per un motivo ben preciso. La Restaurazione vuole approfittare di lei, servendosi del suo letale potere. Il tocco di Juliette è semplicemente mortale. Chiunque essa tocchi, questo morirebbe in pochi secondi. L' infanzia di Juliette non è mai stata semplice. I genitori l' hanno facilmente ripudiata e le persone a lei vicino hanno sempre fatto tutto il possibile per emarginarla, facendola sentire per tutti questi anni un mostro. Le speranze e la gioia di vivere non hanno mai avuto modo di essere presenti nell' animo della giovane. Rinchiusa in un cella per tutto quel tempo, e senza nessun contatto con gli umani o il mondo esterno, Juliette ora crede di essere pazza. 
Tutto però cambia inesorabilmente, quando in cella con lei viene fatto arrivare un giovane ragazzo, Adam. Adam stranamente è immune al suo tocco (anche se di questo Juliette se ne accorgerà più avanti), ed ha un viso particolarmente familiare. Semplice coincidenza? Nient' affatto. Adam è lì per una ragione precisa e ben presto Juliette lo scoprirà. Tra i due scatterà un' alchimia intensa, mai dimenticata e ora pronta per essere caldamente vissuta. Intanto, Warner, il giovane a capo dell' esercito della Restaurazione, attratto da lei e dal suo potere, cercherà di plagiarla per sfruttare la sua dote distruttiva al servizio della guerra. Riuscirà Juliette a fuggire dalla sua prigione? E Adam, il ragazzo di cui si sta innamorando e che nel suo riserbo cela segreti, riuscirà a conquistare totalmente la sua fiducia e a salvarla dalla Restaurazione?

Schegge di Me, è un romanzo che nella sua interezza regala forti emozioni e colpi di scena. E' uno di quei romanzi dalle atmosfere cupe e distopiche a cui difficilmente si riesce a non appassionarsi. I protagonisti, inoltre, siano essi buoni o cattivi, sono realizzati egregiamente, caratterizzati nei minimi particolari e capaci di trasmettere al lettore sensazioni più che positive, acute e travolgenti. Nel corso del romanzo, assistiamo all' inevitabile crescita emotiva della protagonista, Juliette. Se dapprima si presentava a noi come una ragazza spenta, senza più speranze, sogni o vivacità, dopo un determinato numero di capitoli, la trasformazione appare evidente e decisa. Juliette acquista sicurezza, determinazione, un incontenibile forza, datagli dalla vicinanza con Adam, dalla sua frenetica ricerca di riscatto e dalla bramosia di assaggiare, sperimentare sensazioni mai provate fino ad ora. Adam è il co-protagonista perfetto, il ragazzo tenace, compassionevole, deciso e coraggioso, in grado di accompagnare Juliette nella sua crescita, sviluppando insieme a lei sentimenti tenuti nascosti, soppressi per molto tempo. 
Con lei la voglia di libertà, di fuggire all' oppressione della Restaurazione si fa sempre più imponente, più agognata. Warner è un' incognita ben costruita. Colpisce per determinati particolari e sorprende di volta in volta. Per non parlare di Kenji, l' amico misterioso di Adam, capace di donare allegria e ironia anche nei momenti di tensione e sconforto. Colpi di scena faranno si che il lettore rimanga incolllato alle pagine dall' inizio alla fine, arricchendo di particolari interessanti il futuro e la maledizione di Juliette. Il titolo non poteva essere più azzeccato. E' davvero una maledizione oppure è un dono quello di Juliette? Tahereh Mafi sono convinta che propenderà per la seconda ipotesi...
     1/2 Consigliato? Assolutamente si. Schegge di Me è una risorsa di emozioni e colpi di scena che non deluderanno gli amanti del paranormal romance e della distopia. Inoltre, è un romanzo d' esordio realizzato con cura e incredibilmente avvincente.

5 commenti:

  1. Voglio leggerlo anch'io. >///<
    La tua recensione mi invoglia ancora di più, accidenti.

    RispondiElimina
  2. Si si Veronica, te lo stra-consiglio:)

    RispondiElimina
  3. Recensione molto esaustiva! :)
    Ho però letto in dieci minuti due recensioni su questo libro completamente opposte... ora sono un pò confusa, la trama mi incuriosiva molto!
    Continuerò a leggere i pareri in giro per il web per decidere se acquistarlo o no!

    RispondiElimina
  4. @Sara, io personalmente l'ho adorato. Magari all' inizio potrebbe sembrare lento, ma procedendo con la lettura la trama prende movimento ed intensità. Ognuno poi ha il proprio gusto personale, però ti posso sinceramente dire che a me è piaciuto:)

    RispondiElimina
  5. Ma questo libro non è fantasy. Non è neanche distopico a dirla tutta. È un'accozzaglia di poteri presi a caso dagli X-Men (la protagonista ha un potere tale e quale a quello di Rogue), scritto con una prosa piuttosto scadente e con similitudini diciamo... coraggiose. Non è poetica questa, è solo mettere parole a caso, sperando che venga fuori qualcosa che sembri vagamente profondo (un po' come fanno Le Luci della Centrale Elettrica, per dire). La storia è praticamente inesistente, la vita carceraria descritta nel carcere è assolutamente risibile.
    Ho letto liste della spesa che mi hanno appassionato di più e come possa piacere una cosa del genere, per me, resta davvero un mistero.
    È abbastanza chiaro che l'autrice non abbia mai letto un romanzo distopico in vita sua, ne mancano proprio le basi per classificarlo in tale genere.
    Comunque, davvero, non è distopico manco per niente.

    RispondiElimina