venerdì 16 marzo 2012

Recensione Il Gioco della Notte di Sherrilyn Kenyon

Titolo
Il Gioco della Notte
Autore
Sherrilyn Kenyon
Editore
Fanucci
Pagine
294
Prezzo
€ 9,90
Trama
Bride McTierney ha chiuso con gli uomini. Egocentrici e vanitosi, si sono sempre dimostrati incapaci di amarla per ciò che è. L' ultimo ha avuto persino il coraggio di scaricarla con una lettera spedita all' indirizzo di lavoro. Ma anche se si vanta di essere forte e indipendente, Bride non ha mai smesso di sognare l' arrivo di un cavaliere in armatura scintillante. Mai avrebbe però immaginato che invece dell' armatura, il suo cavaliere avrebbe avuto un mantello di pelo fulgido. Vane Kattalakis, infatti, non è ciò che sembra. E' un lupo. E' uno spietato Cacciatore mannaro. In fuga dai suoi immortali nemici, l' ultima cosa che Vane vorrebbe è una compagna. Le Parche l'hanno però accoppiato a Bride, lasciandogli così appena tre settimane per convincerla che il sovrannaturale esiste e che le loro vite sono strettamente intrecciate. Per quanto rischino di essere brevi..
Santo cielo, lui era così instintivamente maschio. Così incredibilmente focoso. E ogni tocco di quelle labbra sulla pelle le faceva contrarre lo stomaco. Era così inusuale, per lei. Di solito non baciava a quel modo gli uomini che conosceva, figurarsi un perfetto sconosciuto. Eppure non voleva allontanarlo. Per una volta in vita sua, voleva qualcosa fuori dall' ordinario. Dentro di sè sapeva che Vane sarebbe stato spettacolare. 

Lei è Bride McTierney, una donna che ha deciso di chiudere con il sesso maschile, dopo una storia d' amore recentemente finita male. Fisico tuttaltro che statuario e da top model, Bride è una persona indipendente con il suo piccolo negozio di accessori femminili nel Quartiere Francese, tremendamente insicura del proprio aspetto fisico e totalmente delusa dalla popolazione maschile. Fermamente decisa a godersi la vita e a non pensare più agli uomini, Bride cambierà radicalmente le sue convinzioni e i suoi propositi dopo l' incontro con un uomo incredibilmente sexy, possente e bellissimo.
Lui è Vane Kattalakis, un guerriero implacabile il cui corpo è solcato da innumerevoli cicatrici subite col sudore e con il sangue in quattrocento anni di battaglie. Un uomo fiero e pericoloso, la cui natura lo colloca sempre al centro del pericolo ed è la diretta responsabile della vita sofferta e infelice che ha dovuto trascorrere dall' infanzia fino ad oggi. Tra Vane e Bride scoppia una vera e propria passione sin dal primo momento, ma ancora una volta, la natura di Vane avrà un ruolo sconvolgente e sorprendente nella vita dell' uomo. Perchè Vane è un mezzosangue, un Cacciatore mannaro. Una parte di sè è umana, ma l' altra lo trasforma in un lupo dal fulgido pelo bianco. 
Inseguito dal clan di suo padre che lo vuole vedere ad ogni costo morto, e da quello della madre, Vane dopo la morte della sua amata sorella, si rifugia con il fratello Fang nella dimora dei Peltiers, un gruppo familiare di spietati orsi mannari. Con l' incontro bollente con Bride, però tutto cambia. E il destino ha in serbo per lui non poche sorprese. Primo fra tutte la comparsa sulla pelle di una pergamena, il simbolo di accoppiamento con una compagna. E quella compagna è proprio Bride. Ora, non resterà che dichiarare sua per sempre la donna e svelarle il mondo soprannaturale che è parte integrante di lui e del mondo segreto in cui vive. Ma Bride come reagirà a questa rivelazione e soprattutto Vane sarà capace di tenerla al sicuro dai suoi nemici?

Bride gli alzò la testa in modo da poterlo guardare dritto negli occhi. <<Cosa dici, signor Lupo? Vuoi restare con me per un po?>> Non ne aveva neanche idea. Se lui avesse potuto scegliere, sarebbe rimasto per sempre.

Un' altra bellissima storia di passione, amore e guerra della serie che ha affascinato milioni di lettrici in tutto il mondo. La serie dei Dark Hunters ha come protagonisti i cacciatori oscuri, guerrieri statuari e stupendi quanto potenti. Ogni romanzo, autoconclusivo, ha come personaggio uno dei guerrieri che popolano il mondo creato magistralmente dalla Kenyon, dai lupi mannari come in questo caso, a vampiri, guerrieri romani o greci, orsi mannari e draki. In questo volume, il sesto per esattezza, conosceremo da vicino l' implacabile Vane e i clan dei lupi mannari, i Katagaria e gli Arcadici. Sfuggito ad una morte praticamente certa, l' oscuro cacciatore si rifugia a New Orleans insieme al fratello Fang rimasto in stato catatonico in forma lupesca dopo l' attacco di qualche mese prima. Nella sua vita non c'è spazio per l' amore o per qualsiasi altro divertimento tranne che per salvaguardare l' incolumità del fratello e nascondersi dai clan del padre e della madre che vogliono vedere entrambi i fratelli morti per due distinte ragioni diverse. Ma il destino ha riservato a Vane l' incontro con la bella e prosperosa Bride e sin dal loro primo incontro, la situazione appare piuttosto bollente. Bride è una donna tenace, indipendente e sognatrice. Dopo la fine della sua deludente relazione con un giornalista televisivo, a Bride non resta altro che sognare di essere Cenerentola e trovare un principe azzurro che si rispetti. Non troverà un vero e proprio principe azzurro, ma un bellissimo lupo bianco e una realtà che mai avrebbe immaginato di poter vivere. Intorno a lei si dipanerà un mondo impossibile da comprendere in pochi istanti, talmente meraviglioso e assurdo insieme che spesso si ritroverà a chiedersi se non sia solo frutto della sua fantasia. 
Ma Vane è reale ed è un lupo mannaro. E i suoi nemici sono dietro l' angolo, pronti per approfittare di una mossa sbagliata e vendicarsi di rivalità e faide antiche di secoli. Insieme a loro ritroveremo protagonisti vecchi, da Grace e Julian ad Amanda e Kyrian, passando per Tabitha, Acheron e Nick. A protagonisti nuovi e con una loro personalità bizzarra ma divertente come Fury, Valerius e Otto. L' ironia e le battute sarcastiche tra i diversi caratteri, sono una delle qualità che amo e apprezzo di più nello stile della Kenyon. 
Ammetto che l' inizio, forse troppo bollente e in modo affrettato ha rischiato di farmi storcere il naso prematuramente, ma avanzando nella lettura, l' azione, l' ironia e la sensualità hanno saputo conquistarmi e riportare sulla retta via un romanzo estremamente godibile e avvincente. Non c'è che dire, a Sherrilyn Kenyon va attribuito un enorme talento per l' idea e la creazione del mondo dei Dark Hunters. Ogni personaggio si differenzia dall' altro, ma ognuno di loro ha la capacità, chi più chi meno, di entrare nelle simpatie del lettore dando così vita ad una serie incantevole e trascinante. Devo ammetterlo, io sono sempre più ipnotizzata dal personaggio di Acheron e non vedo l' ora di poter leggere il romanzo dedicato a lui, e di Nick, spavaldo e ironico che non smette mai di divertirmi.
Nonostante sia oltremodo smisurata (ad oggi si contano, non dovrei sbagliare, ma all' incirca 18 volumi) la serie dei Dark Hunters è un mix di sensualità (decisamente hot), coraggio, avventura e soprannaturale che tanto piace. 

          Personaggi ben definiti e uno stile scorrevole ed intenso, portano Il Gioco della Notte ad essere un romanzo imperdibile per le amanti della serie e un incentivo in più, per chi ancora non avesse letto nulla della saga, per incominciarla. Senza scadere mai nel banale o nell' eccessivo, questo nuovo romanzo della Kenyon non delude, ma prosegue secondo il ritmo scandito dai suoi precedenti. 

2 commenti:

  1. bellisssimo l'ho letto in inglese ma non avevo capito molto, ora lo sto leggendo in italiano bellissimo!!!non ho capito però se vane è immortale? questi cacciatori mannari sono immortali?

    RispondiElimina
  2. Allora vediamo di abbreviare un po la storia:) Correggetemi se sbaglio. La Kenyon scrive che migliaia di anni fa, il Re Licaone di Arcadia sposò la sua giovane regina. Questo però non sapeva che la sua novella sposa non era umana, ma nata da una razza maledetta degli Apollinei e destinata a morire a ventisette anni, così come i figli che da poco avevano generato. Distrutto e incapace di arrendersi al fato, il Re cominciò a fare esperimenti di magia con la razza della moglie. Fu così che mescolò l' essenza umana a quella di un drago e di un lupo, creando creature che non vivevano più fino a ventisette anni ma per migliaia e migliaia di anni. Le Parche notando ciò che il Re stava facendo, lanciò loro una maledizione. <>. Così ogni volta che il Re mescolava l' essenza umana a quella animale, creava due essere diversi. Uno dal cuore animale e uno dal cuore umano. I primi i Katagaria e i secondi gli Arcadici. Quindi non sarà un vero e proprio immortale perchè vive per migliaia di anni e non per l' eternità, ma ci si avvicina molto. :)

    RispondiElimina