lunedì 26 marzo 2012

Intervista a Nicola Cantalupi autore de L' Antica Stirpe

E con grande piacere che oggi dedico questo spazio all' intervista con uno scrittore italiano, Nicola Cantalupi, autore de L' Antica Stirpe, il primo capitolo della trilogia della Terra dei Draghi. Se non avete ancora letto la mia recensione su L' Antica Stirpe, vi consiglio vivamente di farlo e la potrete trovare qui.
Prima di passare all' intervista con Nicola vi ricordo che se continuerete a seguirci oggi pomeriggio alle 16.00 uno di voi potrà avere l' occasione di vincere una copia del romanzo autografata.

Ora, per voi cari amici, l' intervista con il simpaticissimo Nicola.

1. Inanzitutto ciao Nicola e benvenuto sul nostro blog LeggereFantastico. La prima domanda sicuramente te l' avranno fatta tutti, ma è d' obbligo. Quando è nata la tua passione per la scrittura?


Prima di tutto un saluto a tutti, e un immenso “grazie” a te Francesca…

 … Credo di aver sempre avuto questa passione. Ho sempre scritto racconti e novelle… sin dalla più tenera età! Ma se da un lato la fantasia non è mai mancata, altrettanto non posso dire dei mezzi. Quando ero piccolo non amavo leggere; i libri che le scuole propinano ciclicamente ai ragazzi, forzandoli spesso in noiose letture, inevitabilmente li allontanano dai libri… e senza leggere, i mezzi per scrivere non arrivano.
Poi, alle superiori, tutto cambiò. Trovai nella mia professoressa di lettere il docente che prima poi tutti incontrano… quel professore che ti fa crescere… che cambia il tuo modo di pensare… la persona che ricorderai per tutta la vita.  Lei vide il mio più grande difetto, e lo sfruttò: non mi consigliò di leggere determinate opere… mi sfidò a farlo, dandomi per ‘sconfitto’ sin dall’inizio! Il mio orgoglio e la mia testardaggine mi spinsero a dimostrare il contrario… e in quell’occasione conobbi Pirandello, Wilde, Muopassant… ma soprattutto Tolkien, ed un inatteso e inedito amore per la lettura!


2. Il tuo romanzo L' Antica Stirpe è il primo di una trilogia La Terra dei Draghi. Com'è sorta l' idea di Amhonùn e dell' intero scenario che avvolge il romanzo?

L’idea di Amhonùn (e di tutte le altre città protette) è nata per tentare di rispecchiare quanto mai fedelmente l’invisibile realtà italiana, nella speranza di far comprendere ai ragazzi che assolutamente non viviamo in una sorta ‘d’isola’ felice… bella, assolata, e apparentemente priva di problemi. Scavando oltre la superficie dell’apparenza, e spaziando attraverso un contesto più ampio, si giunge inevitabilmente nelle terre nere che realmente ci circondano… nella reale crisi che ci opprime sempre di più (spero di essere riuscito a spiegarmi decentemente!).

3. Nel romanzo il protagonista è Johan, insieme al suo migliore amico Elberon che intraprendono insieme a Carmas questo viaggio fuori dalle mura di Amhonùn. Di solito si dice che l' autore modelli il protagonista del proprio romanzo a sua immagine e somiglianza. C'è qualcosa di te in Johan o ti rivedi più in Elberon?

Johan rappresenta il tipo di persona che vorrei essere; Elberon e la sua ostinazione rispecchiano inverosimilmente la persona che sono… e ti giuro che solo dopo la prima lettura del mio stesso romanzo mi sono reso conto di assomigliare quanto mai al coprotagonista.

4. Ovviamente l' ispiratore per eccellenza della maggior parte degli scrittori fantasy è Tolkien. E' così anche per te? Ti ispiri al suo modello quando scrivi?

Lo stile di Tolkien (estremamente descrittivo) è quello che preferisco e ammiro, e che tento di imitare il più fedelmente possibile… ma la strada è ancora mooolto lunga, e anche se sarà estremamente difficile riuscire a raggiungere anche solo in parte quel livello, non smetterò mai di provare a migliorare.

5. Il fantasy italiano sta avendo un forte riscontro ultimamente.Tu cosa ne pensi del fantasy italiano? Lo segui? Ti piace?

Ti sembrerà strano, ma eccezion fatta per Tolkien… e la Rice… prediligo letture storiche anziché fantasy; credo che questo si possa comunque evincere dalla lettura dal mio romanzo (correggimi se sbaglio). Non amo particolarmente l’uso di espedienti magici… diciamo che la mia magia è rappresentata per lo più da conoscenza e astuzia!

6. Qual è il tuo più grande sogno in ambito letterario?

Ho due immensi sogni al riguardo:

-) Riuscire a vivere decentemente potendo fare quello che amo… raccontare piacevoli storie;
-) Lasciare un ricordo di me anche quando non ci sarò più…

7. A chi hai fatto leggere per la prima volta il tuo libro? E che soddisfazione è stata vederlo pubblicato da una casa editrice?

A mio padre…
Lui non ha mai particolarmente creduto in questo mio sogno, e sentirsi dire dalla persona che più stimi ma che al tempo stesso non credeva in te: “devo ricredermi… complimenti… anche se non è il mio genere, è proprio un bel romanzo!”… e vederlo piangere durante la prima presentazione del libro, ti emoziona non poco!
La soddisfazione nel vederlo pubblicare è stata enorme, in un primo momento; ma immergendoti sempre più in questo mondo… capisci che non è poi una gran cosa. Tutti possono pubblicare in Italia… e spesso senza meritarlo!... La soddisfazione più grande viene dalle recensioni e dai complimenti delle persone che leggono il tuo libro.

8. Qual è il messaggio che vorresti trasmettere al lettore con il tuo romanzo?

Il messaggio più importante è per i giovani, che devono prendere consapevolezza della storia che li riguarda e della crisi che li circonda; ma soprattutto devono decidere di combattere per cambiare le sorti del proprio futuro!
Descrivendo la storia con una breve frase, ed in un contesto esterno al fantasy, potrei dire che “Un personaggio potente ,e malvagio, sale al potere tramite degli inganni, scaraventando tutto in una profonda crisi; se i giovani non decideranno di far sentire le proprie voci… se non decideranno di lottare per ciò che giustamente gli spetta… tutto non potrà che continuare a peggiorare”.
Certo… leggendo queste parole, l’allusione con la recente storia politica italiana è abbastanza evidente… tuttavia, vorrei precisare che questo libro non è né di destra, né di sinistra; NON E’ un libro di propaganda… e a supporto di questa affermazione non può non essere citato il paradosso tra fantasia e realtà che vuole mandare il titolo.
“La terra dei draghi” vuole solo essere un sinonimo di “Italia”!
Se nel mio libro, infatti, la mancanza della presenza e della saggezza dei draghi, sotto la cui benevolente guida i popoli del passato videro le loro epoche più illuminate, e molti ne servirebbero per risollevare le sorti del prossimo futuro… nel mio paese reale (l’Italia) i draghi continuano a moltiplicarsi e a comandare per un bene strettamente proprio, piuttosto che comune.
In breve, là dove servirebbero non ve n’è più l’ombra… e dove ce ne sono già troppi… continuano ad aumentare e a peggiorare ulteriormente la situazione!

9. Nei prossimi libri della saga conosceremo altri personaggi? Puoi anticiparci qualcosa?

Nel prossimo libro: “L’ultimo dei Meadaras”, entreranno in scena uomini e nani… e ‘singolari’ rappresentanti di entrambe le razze si uniranno al viaggio dell’elfica compagnia. Inoltre, Luxi e Johan… mi sto spingendo troppo oltre… Questo non lo rivelo! ;P

10. Concludiamo con l' ultima domanda, d' obbligo come la prima. I tuoi progetti futuri?

Il primo progetto che seguirà alla trilogia, sarà un unico romanzo che riguarderà sempre questa mia terra, ma cronologicamente antecedente alla storia di Johan e Co…
Ne “L’antica stirpe” di fatto, si leggono vari riferimenti riguardanti un eroe delle ere passate, che non mirano semplicemente a spiegare il quadro storico della terra dei draghi… ma vogliono anche essere degli ‘apripista’ per questo prossimo romanzo dal titolo: “Le avventure di Nùn”.
Ne “L’ultimo dei Meadaras” invece, Carmas aprirà le porte a possibili (e preoccupanti) avvenimenti futuri… ma è ancora sin troppo presto per parlare di questo.

A questo punto, credo di aver annoiato abbastanza…
Non mi resta che salutare e ringraziare tutti… e soprattutto te Francesca… 

Un grandissimo abbraccio a Nicola e un immenso grazie per un bellissimo regalo che ha voluto farci. La copia del suo romanzo autografata, solo per voi. Vi aspetto oggi alle 16.00 per una bellissima sorpresa. 

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