martedì 14 febbraio 2012

Recensione Il Gioco della Seduzione di Susan Elizabeth Phillips

Titolo
Il Gioco della Seduzione
Autore
Susan Elizabeth Phillips
Editore
Leggereditore
Pagine
368
Prezzo
€ 10,00
Trama
Quando gli opposti, non solo si attraggono, ma divengono inseparabili...
Cosa ci fa una donna che stravede per le scarpe, le borse di alta moda e le acconciature all'ultimo grido, al vertice di una delle aziende più prestigiose della città?
Chicago non è pronta per l’affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, tuttavia quando il padre le consegna le redini della squadra di rugby della famiglia, tutti, lei compresa, dovranno farsene una ragione. Lei è un vero tornado, ma è possibile che una semplice donna riesca a creare un tale scompiglio in città?
Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore. Ma si sa che spesso la prima impressione è quella meno affidabile...
Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che il gioco della seduzione è l'unico per cui vale la pena rischiare tutto, anche a costo di imbattersi in guai molto più seri di quanto abbiano previsto. E che forse è giunto il momento di far cadere quel velo di imperturbabile perfezione dietro il quale entrambi si nascondono.
Per la prima volta in Italia, una delle voci più esilaranti, fresche e sensuali del panorama internazionale. Prova Susan Elizabeth Phillips, non potrai più farne a meno.

Phoebe Somerville è tornata a Chicago per il funerale del padre Bert, con il quale non si parlava e non si vedeva da anni. Il loro rapporto non è mai stato dei più idilliaci. Cresciuta senza una madre, scomparsa prematuramente, con un cugino prepotente e un padre autoritario e severo, Phoebe ha trascorso un' infanzia difficile e problematica, con qualche chilo di troppo e difficoltà a relazionarsi con gli altri. All' età di diciotto anni, a causa di una violenza subita, e dell' indifferenza del padre a questo grave episodio, decide di fuggire per sempre dalla sua vita a Chicago e rifugiarsi a Parigi. Li incontra un famoso artista e pittore, Arturo Flores, che la tiene a se come musa ispiratrice, proteggendola dal mondo esterno e cercando di sanare i dolori della ragazza. Diventa così la sua presunta amante, almeno a detta della stampa, perchè in realtà Arturo è omosessuale. Ma a lei va bene così. L' importante è stare lontana dal mondo in cui è cresciuta e dal quel padre egoista e menefreghista. Qualche anno dopo Phoebe si reca al funerale del padre attirando l' attenzione di tutti i presenti con il suo atteggiamento frivolo e il suo aspetto da vamp e con il suo inseparabile barboncino infiocchetato Pooh. Convinta di dover presenziare al funerale e poi essere libera di andarsene, Phoebe rimane sconvolta quando leggendo il testamento del padre, scopre di aver ereditato per una stagione la proprietà dei Chicago Stars, la squadra di football più importante di Chicago. Nel contratto è presente una clausola: se dovesse vincere il campionato di football con gli Stars, diventerebbe la proprietaria effettiva e assoluta della società, altrimenti erediterebbe centomila dollari e la proprietà passerebbe al cugino Reed.
Ma per ricevere i centomila dollari, Phoebe, non sapendo nulla di football, dovrebbe presentarsi tutti i giorni e lavorare a stretto contatto con il tecnico dei Chicago Stars, Dan Calebow. E Dan non è propriamente un uomo accomodante, paziente e tollerante, ma una forza della natura, indomabile e ostinato. Divorziato con Valerie, una rappresentante del governo degli Stati Uniti, mantiene con la ex moglie incontri sessuali costanti, ma in cuor suo desidera troncare una volta per tutte questa relazione e trovare una donna che voglia costruirsi una famiglia e avere dei bambini. Per questo inizia a frequentarsi sporadicamente con una maestra d'asilo, Sharon.
Con i suoi modi da bomba sexy e senza cervello, Phoebe si attira istantaneamente le critiche e i giudizi di Dan, secondo il quale Phoebe costituirebbe una distrazione e una minaccia per la corsa al titolo del campionato. Ma il suo modo di vestire appariscente e sensuale e di relazionarsi con gli altri è solo una maschera nella quale si celano sofferenze e ferite non ancora rimarginate nell' animo della giovane donna. Lavorando a stretto contatto, Dan e Phoebe, oltre a punzecchiarsi e creare polemiche per ogni singola differenza, scopriranno un' attrazione irrefrenabile e passionale e si riveleranno confidenze mai confessate a nessuno. Da questa folle passione potrà nascere l' amore? Lentamente Phoebe si accorgerà di tenere realmente ai Chicago Stars e creerà legami di amicizia con i giocatori della sua squadra. Riuscirà alla fine a vincere il campionato ed ottenere definitivamente la proprietà della squadra?
Purtroppo non sarà tutto rosa e fiori e Phoebe si ritroverà suo malgrado a dover soffrire ancora una volta a causa degli uomini, e un' incauta e oscura minaccia si staglierà all' orizzonte per lei e i Chicago Stars.

Susan Elizabeth Phillips, la regina del romance, finalmente è sbarcata anche in Italia con la sua serie ambientata nel mondo dello sport. Il Gioco della Seduzione è il primo libro della serie Chicago Star Series, ma non vi allarmate, questo romanzo è AUTOCONCLUSIVO.
Infatti, nei seguenti libri, saranno altri i personaggi che si avvicenderanno e altre storie romantiche prenderanno vita.
Ma parliamo del romanzo in questione. Premettendo che io di football americano non ne capisco un acca, non ho avuto alcuna fatica a stare dietro ai personaggi e ai numerosi termini tecnici presenti nel romanzo. La storia si dipana in modo talmente naturale e semplice che, chiunque non capisca un accidenti di football potrebbe leggere il romanzo senza nessun tipo di problema.
Phoebe, il personaggio femminile, è una donna di trentatrè anni con un vissuto alle spalle particolarmente doloroso. Vittima di una violenza sessuale da ragazza e di un padre completamente assente dalla sua vita se non per criticarla senza farsi scrupoli, scappa di casa per rifugiarsi tra le braccia del pittore Arturo Flores che per lunghi anni le sta accanto come un padre. Per difendersi costruisce attorno a se un muro di finzione e frivolezza, lasciando trasparire di se soltanto superficialità e leggerezza. In realtà Phoebe è una donna dotata di grande intuito e intelligenza. E' una donna dolce, ma molto insicura di sè.
L' unico in grado di domarla e abbattere il muro da lei costruito è l' attraente e possente allenatore Dan Calebow, il quale non solo affascinerà la bella Phoebe, ma metterà a dura prova i suoi nervi saldi. E' notevole la tensione sessuale ed emotiva che prende forma tra i due dal loro primo incontro. E sono anche simpatiche e divertenti le situazioni che via via vanno creandosi, tra innumerevoli battibecchi ironici e polemiche pungenti.
Dan è un uomo tutto d' un pezzo, impenetrabile e indomito che, dopo anni di avventure e donne a cui non interessa altro che la propria carriera, ne cerca disperatamente una da amare in modo puro e incondizionato e con la quale poter finalmente mettere la testa a posto e crearsi una famiglia. Il problema è che, prima di trovare quella giusta, tiene come si suol dire il piede in tre scarpe e tutto ciò non potra che creargli innumerevoli problemi. Entrambi danno l' impressione di essere i due opposti che si attraggono, ma alla fine si rivelano molto più simili di quanto si possa credere.
Il Gioco della Seduzione è un romanzo che appartiene al romance vero e proprio. Emozionante e commovente al punto giusto, non sono stata capace di separarmene per troppo tempo ed è stato divorato velocemente.
Ho amato questo romanzo per quattro ragioni semplicissime. La prima sono i protagonisti: entrambi passionali, ma con numerose ferite mai sanate nonostante il tempo trascorso. Secondo: perchè sono mescolati alla perfezione il romanticismo e la passione, senza tralasciare il divertimento e il sorriso spontaneo che prende forma in determinate circostanze. Terzo punto: i personaggi secondari sono costruiti egregiamente. Mi è piaciuta Molly, la sorellastra diciassettenne di Phoebe e il rapporto che lentamente va instaurandosi tra le due. Ron, la spalla di Phoebe nella dirigenza dei Chicago Stars e tutti i giocatori con le rispettive manie e caratterizzazioni.
Quattro: le sorprese che non mancano mai e i cattivi di turno. Perchè non c'è solo amore e sport ne Il Gioco della Seduzione, ma anche rivalità, follia e pura e semplice gelosia.

                Consigliato? Assolutamente si. Se ricercate una lettura sensuale, romantica, divertente e perchè no sportiva, l' avete trovata. Due protagonisti che non vi deluderanno e un' autrice, regina del romance, che vi saprà stupire col suo stile diretto e accattivante.

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