giovedì 5 gennaio 2012

L' Intervista con...Valentina Ruble, autrice di Principessa? No Grazie

Buongiorno a tutti miei cari! Oggi sono molto felice di inaugurare una nuova Rubrica..L' INTERVISTA CON..in cui faremo una chiacchierata con le autrici e gli autori, emergenti e non, per farveli conoscere più da vicino e per farvi conoscere meglio i libri da loro pubblicati. Oggi dò il benvenuto alla simpaticissima Valentina Ruble, autrice del libro (apprezzato tantissimo dalla sottoscritta) Principessa? No Grazie. 

1) Ciao Valentina, benvenuta sul nostro blog. Inanzitutto grazie per la disponibilità per questa piccola intervista e complimenti per il tuo libro. Allora per cominciare, la domanda più importante, com'è nato il tuo romanzo Principessa? No Grazie ?
Grazie a te per la recensione e avermi chiesto la disponibilità per un'intervista.
Allora... "Principessa? No, grazie" nasce da un insieme di esperienze vissute in Repubblica Dominicana, in particolar modo in un Resort in quel di Bayahibe, un villaggio di pescatori che vanta alcune delle spiagge più belle dell’isola. Proprio qui, infatti, giusto per non farmi scappare qualche bel ricordo, iniziai ad annotare alcuni appunti di viaggio in un piccolo quaderno che sono solita portare con me.
Ecco, "Principessa? No, grazie" nasce proprio da questo quadernetto pieno di scarabocchi, disegni, frasi e piccoli aneddoti fotografati (anche se non con la macchina fotografica, ma con carta e penna) durante la mia permanenza nella splendida Repubblica Dominicana.

2) Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Anche se "Principessa? No, grazie" è il mio primo romanzo, mi sono sempre rifugiata nella scrittura: da piccolina scrivendo brevi pensieri nei miei tanto amati e ben custoditi diari che via via, crescendo, si sono trasformati in alcuni copioni teatrali o semplicemente in brevi racconti che ogni tanto mi piace rileggere e soprattutto correggere! Credo che la scrittura sia un modo di evasione unico al mondo, economico in termini di soldi e ricco di emozioni al tempo stesso: un binomio perfetto, non credi?

3) Assolutamente si. Quali sono stati gli scrittori/scrittrici che ti hanno più inspirata o che ami maggiormente?
Se dovessi stilare una classifica, il primo posto lo assegnerei a Emily Bronte e al suo "Cime Tempestose". Al secondo invece posizionerei tutti i romanzi di Emily Giffin, in primis "Piccole confusioni di letto" che ho divorato in una notte. Anzi… se non l’hai letto, te lo consiglio. Non te ne pentirai! E poi premierei con il terzo posto tutte le altre scrittrici al femminile: solo per il fatto di scrivere libri sulle donne, infatti, credo che si meritino una medaglia.

4) Paula è imbranata ma molto simpatica, per di più si caccia sempre in un mare di situazioni imbarazzanti. Quanto del suo personaggio ti rispecchia?E quanto della sua vita è presente anche nella tua?
Sono legatissima al personaggio di Paula perché è romantica, come me, un po' imbranata e insicura, come me, ma anche piena di mille risorse nel momento del bisogno. Ecco… per quest'ultimo punto dovrei imparare da lei... :-) Quindi direi che Paula mi assomiglia sotto molti aspetti: specie quando si alza la mattina e i capelli non hanno la minima voglia di obbedire alla piega del phon... Per non parlare di quando è imbarazzata e inizia a blaterare parole sconclusionate... Quanto è presente della sua vita nella mia? Be', a essere sincera ci sono tante cose che ci accomunano, fermo restando che ho sempre pensato che i romanzi siamo come dei gustosi dolcetti, dove gli ingredienti della realtà e della creatività dovrebbero sempre essere ben amalgamati fra loro.

5) Nel suo soggiorno vacanziero, spesso Paula è accompagnata dalla figura di Giovanna, una sessantenne curata e alla moda. Come hai avuto l' idea del suo personaggio?
L'idea di Giovanna è arrivata strada facendo. Inizialmente me la raffiguravo come una coetanea di Paula perdutamente innamorata di un animatore dominicano. Procedendo nella scrittura però, capii che Giovanna nelle vesti di una trentenne non si addiceva per nulla alla trama di "Principessa": volevo fosse un personaggio "colorato" ed esuberante a cui Paula si potesse affezionare, e così come l'avevo costruito stonava con le mie intenzioni. Per questo cercai di dare vita a una sessantenne alla moda e curata, proprio come l'hai definita tu stessa, in grado, grazie al suo carattere deciso, di accompagnare la mia adorata Paula in tutte le sue avventure/disavventure dominicane.

6)Particolare è la scelta della Repubblica Dominicana come ambientazione prevalente del romanzo. Come mai proprio questa scelta?
Perché, come già anticipato nella prima risposta, tutto è nato dalle mille esperienze vissute in questa meravigliosa terra: mare da favola, spiagge infinite, un popolo accogliente in grado di catturare gli sguardi grazie a splendidi sorrisi... Quale posto migliore per ambientare un romanzo che ha nel titolo la parola "principessa"?

7) E' stata dura trovare una casa editrice che pubblicasse il tuo romanzo?
E' stata durissima. Quando sei uno sconosciuto le grandi case editrici diventano irraggiungibili, quelle a pagamento invece sbucano da ogni dove. E' pazzesco come siano tutti pronti ad adularti pur di incassare un po' di soldi. Ma si sa, una delle doti più importati quando si scrive un romanzo, è la pazienza e... Pazienza oggi, pazienza domani, pazienza sei mesi... Finalmente fui contattata da una piccola casa editrice di Milano, Edizioni Uroboros, che mi propose un contratto completamente free e mi fece conoscere Martina, una persona squisita che per tre mesi mi seguì nell'editing di "Principessa".

8) Che cosa consiglieresti agli emergenti come te che vorrebbero pubblicare un romanzo?
Rifiutate sempre di pubblicare a pagamento. Il lavoro di un editore è quello di investire sui testi che vengono ritenuti idonei per la pubblicazione, non quello di chiedere soldi allo scrittore per pubblicare un suo scritto.

9)Finiamo con i progetti futuri. Hai in mente un sequel per Principessa? No Grazie o hai qualcos' altro in cantiere?
Per la testa mi stanno frullando un po' di idee, ma una in particolare sta avendo la meglio sulle altre. Se ti dicessi che dovrei rispondere in modo affermativo a entrambe le tue domande?

10) Fantastico allora, non vedo l' ora di leggere il sequel di Principessa! Ok, questa è l' ultima domanda. Più che altro una piccola curiosità che mi ha divertito molto: ma anche tu hai la suoneria dei tre porcellini e dei puffi?
I Puffi erano il mio cartone preferito quando ero piccola e ogni volta che sento la loro sigla mi viene voglia di cantarla. Quindi sì, la sigla dei Puffi è anche la suoneria del mio cellulare. I Tre Porcellini invece non sono ancora riuscita a scaricarli... ma spero di riuscirci presto!

Ringrazio tantissimo Valentina per essersi prestata a questa mia prova di intervistatrice :) e consiglio a tutti di leggere il suo primo romanzo Principessa? No Grazie. La mia recensione potete trovarla qui.

Titolo
Principessa? No Grazie
Autore
Valentina Ruble
Editore
Editore Uroboros
Pagine
227
Prezzo
€ 13,00
Trama
Se a ventinove anni Paula decide di lasciare il suo ragazzo durante il pranzo di Natale, proprio mentre le sta chiedendo di sposarlo davanti a tutti i parenti, può capitare che sua madre, già apprensiva di natura, sia afflitta dalla terrificante preoccupazione che la sua bambina rimanga zitella a vita, portandola a inventare l’esistenza di un fidanzato che in realtà è solo immaginario. Se poi, per staccare un po’ la spina dal lavoro, per scappare da quella collega insopportabile che le rende la vita impossibile e per non pensare a quel bel magazziniere di cui si è invaghita senza essere ricambiata, decide di partire tutta sola per la Repubblica Dominicana, può capitare anche che l’animatore più ambito del villaggio perda la testa per lei, facendola sentire una vera e propria principessa. Ma è veramente tutto oro quello che luccica? Tra balli latino-americani, meravigliosi cocktail a base di rum e incontri inaspettati, Paula scoprirà che non sempre il Principe Azzurro arriva in sella a un cavallo bianco…

2 commenti:

  1. bell'intervista..complimenti..anche il libro non mi sembra male..chiaramente per il pubblico femminile

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