giovedì 1 dicembre 2011

Spazio Esordienti: Principessa? No Grazie di Valentina Ruble

Eccoci anche questa settimana con la nostra consueta rubrica dedicata agli autori esordienti. Oggi vi voglio parlare di una simpaticissima autrice padovana, Valentina Ruble e del suo primo romanzo Principessa? No Grazie. Un romanzo ironico e divertente disponibile da inizio Novembre e acquistabile anche sul sito della case editrice www.edizioniuroboros.it

Titolo
Principessa? No Grazie
Autore
Valentina Ruble
Editore
Editore Uroboros
Pagine
227
Prezzo
€ 13,00
Trama
Se a ventinove anni Paula decide di lasciare il suo ragazzo durante il pranzo di Natale, proprio mentre le sta chiedendo di sposarlo davanti a tutti i parenti, può capitare che sua madre, già apprensiva di natura, sia afflitta dalla terrificante preoccupazione che la sua bambina rimanga zitella a vita, portandola a inventare l’esistenza di un fidanzato che in realtà è solo immaginario. Se poi, per staccare un po’ la spina dal lavoro, per scappare da quella collega insopportabile che le rende la vita impossibile e per non pensare a quel bel magazziniere di cui si è invaghita senza essere ricambiata, decide di partire tutta sola per la Repubblica Dominicana, può capitare anche che l’animatore più ambito del villaggio perda la testa per lei, facendola sentire una vera e propria principessa. Ma è veramente tutto oro quello che luccica? Tra balli latino-americani, meravigliosi cocktail a base di rum e incontri inaspettati, Paula scoprirà che non sempre il Principe Azzurro arriva in sella a un cavallo bianco…

Un piccolo estratto del libro
Scendo dal letto con la fronte corrucciata e mi do una veloce occhiata allo specchio. Assomiglio a un gatto arruffato. Affamato e arruffato.
Dopo la doccia, invece, mi sono arrotolata in un pareo giallo e verde, in modo tale che nessuno si accorga dei piccoli buchi che si aprono e chiudono tra l’attaccatura delle gambe e il sedere, e questo è il risultato: sembro un uovo di Pasqua, con tanto di fiocco che fuoriesce da dietro la testa e stoffa colorata che lo avvolge totalmente. Nessuno vedrà le mie chiappe, ma tutti rideranno di me.
Ripenso alle giovani tedesche di ieri. Saranno state un metro e settanta per quarantacinque chili al massimo. I loro capelli parevano appena stirati nonostante i numerosi bagni in mare, e, cosa più importante, non avevano un filo che fosse uno di cellulite.
Io invece ce l’ho, l’ho vista. E la rivedo ogni volta che trovo il coraggio di dare la schiena allo specchio e incurvare all’indietro la capoccia, proprio come ho fatto stamattina una volta scesa dal letto.
«Speriamo abbia preso da me» diceva mia madre a mio padre con aria preoccupata durante le mie affogate notturne di gelato prima degli esami. E io alzavo lo sguardo e l’ammiravo in tutto il suo splendore: fisico snello da bambina; snello e con un seno prorompente da adolescente; snello, con seno prorompente e qualche ruga per nulla fastidiosa a cinquant’anni.
Poi davo un’occhiata a mio padre e alla sua pancia che si dilatava di anno in anno, e allontanavo la vaschetta ipercalorica su cui rigettavo il mio stress da studio, temendo che un giorno mi sarei potuta pentire di aver ingurgitato infinite cucchiaiate al gusto di limone e fragola.
Da papà avrei voluto ereditare il carattere spensierato e pacifico, da mamma l’eleganza e l’innata bellezza che la rende graziosa anche appena alzata dal letto.
Sfortunatamente non è andata così, dal momento che dopo i venticinque anni, pur di mantenere il corpo almeno passabile, ho dovuto farla finita con il gelato e le molteplici porcherie di cui sono golosa.
E più passa il tempo, più i fianchi si arrotondano, il sedere acquista qualche centimetro e i tricipiti iniziano a dondolare, guadagnando velocità a ogni mese che passa.
Mi guardo allo specchio, di profilo: la pancia sporge più del sedere. Pessimo segnale. Raddrizzo le spalle e butto in fuori il didietro. Meglio.
Stamattina farò colazione con dieci fette d’ananas e cinque bicchieri d’acqua. Grazie alle benefiche proprietà del frutto brucerò i grassi, mentre con l’aiuto dell’acqua espellerò una miriade di tossine facendo tanta plin plin. Sono sicura che funzionerà!

L' Autrice
Valentina Ruble vive a Padova. Dopo essersi laureata in Scienze Politiche ha frequentato corsi di recitazione e si è cimentata nel teatro/musical, sia in qualità di attrice, sia come autrice di testi comici. Principessa? No grazie è il suo primo romanzo.

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