venerdì 20 maggio 2011

Recensione Delirium di Lauren Olivier


Mi chiamo Lena e sono una ragazza come tante. Tra tre mesi, il giorno del mio diciottesimo compleanno, potrò smettere di preoccuparmi: verrò curata e non rischierò più di innamorarmi. Dicono che tanto tempo fa l’amore portasse alla follia, al delirio, alla guerra. E alla morte, come è successo a mia mamma. Per fortuna però gli scienziati trovarono una cura e l’amore venne sconfitto. Tra tre mesi sarò al sicuro, questo è quello che mi hanno insegnato.Questo è quello che mi hanno promesso e che io desideravo. Poi ho incontrato Alex ed è tutto cambiato. L’amore mi ha infettata.

L' amore, la più mortale tra le cose mortali: ti uccide sia quando ce l'hai che quando non ce l'hai.
Ma non è esattamente così.
E' colui che condanna e il condannato; il giustiziere; la lama; la sospensione di pena all' ultimo momento; il respiro affannoso; il cielo infinito sopra di te e il << Grazie, grazie, grazie, Dio>>.
L' amore: ti ucciderà e ti salverà.
Finalmente sono riuscita a leggere, dopo innumerevoli impegni,questo libro fantastico. Devo essere sincera, dalle recensioni in giro, italiane e non, avevo una grande aspettativa per Delirium e devo dire che sono stata ripagata alla grande! Assolutamente!

Inizio subito a parlare del libro dicendo che nel mondo dove è ambientato sono 64 anni che il Presidente e il Consorzio hanno classificato l' amore come una malattia, Delirium amoris nervosus, e 43 anni da quando hanno inventato una cura. Siamo a Portland, e la protagonista si chiama Magdalena, chiamata da tutti Lena, e per lei mancano novantacinque giorni alla procedura che la curerà e la renderà salva dalla malattia, e di questo non vede l' ora. Ha visto come la malattia rende le persone. In particolarmodo sua madre. Lena ricorda
benissimo quella notte in cui sua madre le sussurrò: << Ti amo. Ricordatelo. Questo non possono portarcelo via>>.
E poi le avevano detto che per la disperazione dopo la morte del marito, si era suicidata buttandosi da una scogliera. Ma Lena ricorda soltanto com' era sua madre, una persona meravigliosa con un amore incondizionato e intenso per suo marito che non erano riusciti a portarle via con la procedura. Nemmeno dopo quattro tentativi erano riusciti a curarla. Per Lena era una madre diversa da tutte le altre. Si ricorda i balli in soggiorno con lei e sua sorella Rachel e le risate fino a sentirsi male.
Ma tornando al presente, Lena vive con sua Zia Carol, lo zio, la cugina Jenny e la piccola e tenerissima Grace. Grace è una bambina che non parla mai, ma Lena conosce il suo segreto e sa che il suo essere muta è dovuto alla mancanza e alla morte della madre della piccolina. La madre di Grace e il padre vennero accusati di essere dei Simpatizzanti, il padre subito dopo sparì e la madre morì poco dopo di infarto.
Ma chi sono i Simpatizzanti?
I Simpatizzanti sono tutte quelle persone che si ribellano a tutto ciò che riguarda la procedura, la cura e il Delirium. Loro credono nell' amore e cercano di combattere come possono questo governo. I più vivono dentro la città come infiltrati e nascondono il loro essere simpatizzanti, gli altri vivono fuori dallo Stato e più precisamente nelle Terre Selvagge e vengono chiamati Invalidi.
Stavo appunto dicendo che Lena non vede l' ora di essere curata ma all' improvviso la sua vita e la sua impazienza per la procedura stanno per essere stravolte. Il giorno delle valutazioni, (quando dei valutatori decidono il punteggio di ogni singola persona e in base a questo li assegnano a un partner con il quale verranno accoppiati, sposati e deciso quanti figli dovranno fare), incontra Alex, un ragazzo proveniente dalle Terre Selvagge e che la fa innamorare perdutamente. Non subito ovviamente ma saremo testimoni di quanto questo amore farà cambiare il percorso e la scelta di vita della nostra protagonista. Capirà che la vita che un tempo sognava, quella che vivono ad esempio sua zia Carol e sua sorella Rachel è noiosa e troppo perfetta, senza emozioni vere che ti possono far soffrire ma che ti fanno anche toccare il cielo con un dito. Con Alex scopre che una vita dove vieni controllata da Regolatori, dove non puoi ascoltare la musica che preferisci, dove non puoi partecipare alle feste insieme a ragazzi e ragazze, dove devi frequentare accademie puramente femminili, dove non puoi leggere poesie dei più grandi scrittori d' amore mai esistiti e soprattutto dove ti dimenticherai degli amici più cari e ti trasformerai praticamente in un automa, non è quello che desidera ed è la cosa più sbagliata che esiste al mondo.
Il finale devo ammettere che mi ha lasciato proprio senza parole, con colpi di scena e azioni adrenaliniche. Mi sono piaciuti davvero tutti i personaggi, un po meno quelli curati ma solo per un' antipatia mia personale:) da Hana la migliore amica di Lena, che all' inizio sembra lei quella più propensa a contrastare il sistema e a trasgredire e si può dire che grazie a lei si incontreranno Lena e Alex..a Grace, ad Alex stesso e ovviamente a Lena.
Ho trovato particolari e fantastiche tutte le ambientazioni, dalle Terre Selvagge alle Cripte (prigioni dove sono tenuti soprattutto i Simpatizzanti). Devo dire bravissima a Lauren Olivier che ha saputo inventare questo mondo e questi personaggi così speciali ed emozionanti. E poi questa storia d' amore così coinvolgente e per nulla pesante. Ovviamente non vedo l' ora di leggere il secondo capitolo di questa saga! Apro e chiudo con due delle frasi più belle a mio parere del libro.
Preferirei morire a modo mio che vivere a modo loro. Preferirei morire amando Alex che vivere senza di lui.
Assolutamente da non perdere!

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